È stata colpita perché con il suo lavoro avrebbe messo in discussione gli interessi degli imprenditori balneari del litorale di Latina. Per questo la consigliera comunale di Latina Bene Comune Maria Grazia Ciolfi, delegata dal sindaco Damiano Coletta alle questioni del mare, è stata vittima di un attentato incendiario che ha completamente distrutto la sua auto. Questa è l'ipotesi investigativa che ha portato all'arresto del gestore di una spiaggia sul litorale del capoluogo pontino, Gianni Mastrostefano, e di un 32enne residente a Velletri, Valentino Mandrelli. Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l'imprenditore sarebbe il mandante del gesto intimidatorio, mentre l'altro uomo raggiunto dall'ordinanza di custodia cautelare avrebbe materialmente compiuto l'attentato. Un gesto grave che segnala un clima pesante nei confronti di chi prova a imporre la legalità sulla gestione degli arenili.

La consigliera comunale aveva segnalato delle irregolarità

Il 42enne aveva aveva individuato nell'esponente politico della maggioranza, la responsabile della segnalazione di una recinzione abusiva costruita sul tratto di spiaggia da lui gestito. I successivi accertamenti avevano portato a un sopralluogo della Polizia Locale con la conseguente contestazione di alcuni illeciti edilizi, a cui il comune di Latina aveva già in precedenza negato l'autorizzazione a procedere. Mastrostefano deve rispondere dei reati di minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento a seguito di incendio, mentre Mandrelli, oltre agli stessi due reati come esecutore materiale, deve rispondere anche dell'accusa di violazione di domicilio.