È la vigilia della finale di Coppa Italia, che vedrà fronteggiarsi la Lazio di Simone Inzaghi e l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Le due squadre sono pronte a darsi battaglia in campo, ma il rischio è che l'attenzione possa spostarsi dal terreno di gioco all'esterno dello stadio Olimpico, dove la possibilità di scontri tra le due tifoserie sembra essere molto alta. Già da ieri sono cominciati i controlli sui tifosi atalantini, in particolare su 800 sorvegliati speciali attesi nella capitale. Ad assicurarlo è Gerarda Pantalone, il neo prefetto della capitale, che con il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza ha stabilito le ingenti di misure di sicurezza disposte allo Stadio Olimpico e nelle vicinanze.

I contrasti tra la tifoseria biancoceleste e quella neroazzurra non sono nati nell'ultimo periodo, ma è un'inimicizia di lunga data. Le indiscrezioni parlando della volontà dei tifosi dell'Atalanta di dare una dimostrazione di forza nella capitale, arrivando in corteo fino allo stadio. L'ostilità tra i gruppi ultras delle due squadre si è esacerbata dopo le aggressioni ai tifosi biancocelesti in trasferta a Francoforte lo scorso ottobre, a cui avrebbero partecipato insieme i tifosi di casa dell'Eintracht con quelli dell'Atalanta arrivati a dare manforte.

Per l'Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive del ministero dell'Interno, lo scontro diretto tra Atalanta e Lazio è sempre un match a rischio. E ovviamente i rischi si fanno ancora più alti di una normale partita di campionato, vista la posta in palio e il numero di tifosi ospiti attesi. È già iniziato l'esodo dei tifosi atalantini verso Roma: sono attesi almeno 23mila tifosi bergamaschi, pronti a fronteggiare i 35mila laziali che si siederanno sugli spalti dell'Olimpico. Tutto esaurito per la finale di domani, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini che in una lettera alla Gazzetta dello Sport si è augurato l'assenza di scontri, con il prevalere di una festa sportiva. Le precauzioni restano comunque molte: alle 16 è prevista la chiusura del lungotevere attorno all'Olimpico, con i controlli all'ingresso che saranno ulteriormente potenziati.