Detto fatto: l'annunciata inflessibilità nei confronti dei dipendenti del Campidoglio e delle aziende municipalizzate si trasforma in realtà. Oggi la sindaca Virginia Raggi ha reso noto il licenziamento di 19 dipendenti di Atac resisi protagonisti di comportamenti gravi nell'ultimo anno. Dipendenti "infedeli" per cui non è stato ritenuta sufficiente una lettera di richiamo o una sanzione disciplinare, per la gravità delle violazioni del codice etico aziendale o in alcuni casi per azioni che sono state sanzionate penalmente.

Furti, certificati medici falsi, condanne, uso di droga

Tra loro c'è un operaio che ha rubato del rame da un'azienda, due addetti ai parcheggi che sottraevano denaro, mentre in otto sono stati "beccati" a consegnare giustificazioni mediche false così da poter giustificare le loro assenze sul lavoro. Per cinque dipendenti invece il licenziamento è arrivato a seguito di sentenze per reati giudicati gravi e altri tre invece sono stati allontanati dal posto di lavoro per l'utilizzo di stupefacenti. Solo lo scorso mese la stessa sindaca aveva annunciato il licenziamento di 7 dipendenti "infedeli" di Ama, allontanati dopo essere stati accusati di rubare la benzina dai mezzi utilizzati per lavorare.

Raggi: "Tolleranza zero per chi ruba risorse di tutti"

"In Atac vogliamo voltare pagina rispetto al passato. Questa amministrazione sta ripristinando legalità e trasparenza e non fa sconti a nessuno. – ha scritto Raggi su Facebook – Chi sbaglia, paga. Nell’ultimo anno, sono stati licenziati 19 dipendenti per comportamenti in contrasto con gli interessi aziendali e in violazione delle norme contenute nel codice etico e nel codice penale. Questo è il frutto dell’azione disciplinare condotta dalla direzione del personale, con l’ausilio della sorveglianza interna, che ringrazio per il lavoro svolto. Stiamo coltivando un nuovo clima aziendale grazie al piano industriale improntato su valori, comportamenti etici e sul riconoscimento dell’impegno dei lavoratori. Tolleranza zero per i dipendenti che rubano risorse o beni che appartengono a tutti. Lo abbiamo detto e lo stiamo facendo per tutelare sia tutti i dipendenti onesti che ogni giorno svolgono il loro lavoro per la collettività, sia il nostro servizio di trasporto pubblico"