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Atac, autisti invalidi guariscono “miracolosamente” dopo le visite mediche

A riportare la notizia è il Messaggero. Secondo il quotidiano romano circa l’80 per cento di oltre 160 dipendenti Atac, che si erano dichiarati non idonei ai guidare i bus, sono “miracolosamente” guariti dopo le visite mediche aziendali.
A cura di Enrico Tata
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Su oltre 11mila dipendenti di Atac, in 160 avevano problemi di salute tali da dichiararsi non idonei a guidare gli autobus sulle strade della Capitale e a lavorare nelle officine come operai. Dopo le visite mediche, però, scrive il Messaggero, l'80 per cento di loro è "miracolosamente risultato ideoneo". In precedenza i dipendenti avevano presentato un certificato medico e così Atac, riporta ancora il quotidiano romano, li aveva collocati negli uffici dell'azienda. I vertici della municipalizzata hanno deciso di indagare e di avviare una serie di controlli. Grazie ai medici aziendali e a quelli del Cispi oltre cento dipendenti sono stati visitati in base a quanto prevede il 88/1999, quello che permette l’"accertamento dell’idoneità fisica e psicoattitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto". L'80 per cento di loro è stato giudicato idoneo a guidare gli autobus e a lavorare nelle officine.

"Ci sarebbe da organizzare pellegrinaggi, se non fosse che l’ormai ex capo del Personale della municipalizzata, Francesca Rango (dimissionaria anche lei, insieme al direttore generale Marco Rettighieri e all’amministratore unico Armando Randolese) abbia creduto poco a queste guarigioni di massa. Anzi, a dirla tutta ha sospettato una truffa ai danni di Atac e dell’Inps. Per questo, insieme a Rettighieri, qualche settimana fa ha presentato un esposto alla Procura di Roma",  scrive il Messaggero.

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