Roberto Anselmi Fiacchini, il figlio adottivo di Renato Zero, è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti nei confronti dell'ex compagna con formula piena. La motivazione? Secondo il giudice "il fatto non sussiste". Lo riporta Il Corriere della Sera. La Procura aveva chiesto la condanna a un anno e quattro mesi. Fiacchini è finito sotto processo dopo la denuncia per maltrattamenti presentata dall'allora ex compagna Emanuela Vernaglia: dopo la querela presentata nel 2013, i due sono poi tornati insieme e continuano tuttora la relazione. E lei ha poi deciso di ritirare la denuncia. Anselmi contestava al compagno di averla rimproverata per aver speso troppo denaro nel fare la spesa al supermercato, e di averla strattonata violentemente davanti alle figlie, facendole male a un braccio. Il processo era partito, Anselmi Fiacchini era stato rinviato a giudizio. Ma dopo che la donna ha ritirato la denuncia, il giudice ha deciso di assolvere il 46enne con formula piena.

Il figlio adottivo di Renato Zero e la denuncia per maltrattamenti nel 2013

Roberto Anselmi Fiacchini è stato adottato da Renato Zero nel 2003, quando aveva trent'anni. Tra i due c'è sempre stata una bella amicizia e così, dopo alcuni anni, il cantante ha deciso di adottare la sua guardia del corpo, rimasta orfana in tenera età. Fiacchini, infatti, è il vero cognome di Renato Zero. "Sono sempre stato portato a prediligere le persone sfortunate. Roberto aveva perso i genitori e ho sentito che era giusto potergli dare un supporto morale, poi diventato anche istituzionale", aveva dichiarato il cantante in un'intervista a Grazia. Nel 2013, è finito sulle pagine di cronaca per la denuncia della compagna. Il procedimento penale è poi andato avanti anche dopo che lei ha ritirato la querela, ma oggi Anselmi Fiacchini è stato assolto con formula piena.