Morta l’assistente di Papa Francesco: malata da tempo, nessuno si è preoccupato di lei

Nessuno l'ha cercata, nessuno si è preoccupato di lei, neanche il suo ultimo fidanzato, un poliziotto del Vaticano. Miriam Woldu, malata da tempo, è morta nel suo letto, senza nessuna assistenza medica, forse a causa di un malfunzionamento della pompa di insulina che aveva sottopelle. Il caso del decesso dell'addetta alla reception del pensionato Santa Marta in Vaticano, la residenza anche del Papa, è sempre più un mistero. Pur incinta, con il diabete e assente dal lavoro per malattia da alcune settimane, non ha ricevuto alcuna cura e nessuno ha chiesto di lei, né i familiari, né i colleghi di lavoro e neanche i suoi ex fidanzati.
Assistente del Papa trovata morta: il mistero dell'ultimo amant
L'autopsia disposta dalla procura su Miriam Woldu non ha evidenziato alcun segno di violenza, ma, secondo i medici, la sua gravidanza era a rischio e sarebbe dovuta essere assistita in ospedale. E invece né i familiari, né l'ex compagno da cui si era separata da qualche mese e neanche l'ultimo amante, un poliziotto che lavora in Vaticano, si sono preoccupati per lei. L'ultimo suo uomo, forse il padre del bambino, ha chiamato gli inquirenti per raccontare di non aver potuto fare niente per Miriam poiché si trovava all'estero in missione. Tutti i familiari e i conoscenti di Miriam Woldu sono stati ascoltati dagli investigatori e molto presto saranno interrogati dai carabinieri anche i medici che avevano in cura la 34enne italiana di origini eritree.
In ogni caso, sono state acquisite le cartelle cliniche e la procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo. La sua morte cioè, potrebbe essere stata causata da negligenze dei sanitari e forse anche di chi la conosceva ancora meglio. Resta da chiarire la posizione del misterioso amante per capire se davvero l'uomo era il padre del figlio che Miriam Woldu portava in grembo. La donna è stata trovata ieri, dopo una segnalazione del fratello che non riusciva a contattarla, nel suo letto dell'appartamento dove viveva in via della Pisana.
