Arrestato un medico estetico a Roma, la denuncia: “Ci riprendeva e si masturbava su di noi”

Le accuse nei suoi confronti sono pesantissime: violenza sessuale pluriaggravata per aver approfittato del rapporto di fiducia con le pazienti e per aver agito per futili motivi, detenzione di materiale pedopornografico, illecito trattamento di dati personali. Emilio A.L., medico estetico, è stato arrestato ieri dopo una serie di denunce da parte delle sue presunte vittime. Il 38enne, stando a quanto ricostruito, riceveva le pazienti all'interno di un centro medico privato a Roma per servizi come l'epilazione dell'inguine, cavitazione, massaggi linfodrenanti agli arti inferiori e ai glutei. Spesso le donne, è normale per questo tipo di trattamenti, si affidavano alle sue cure nude o seminude e il giovane medico ne approfittava denudandosi a sua volta e masturbandosi nel corso delle visite, riprendendo le vittime con una microtelecamera nascosta negli occhiali, in una radiosveglia oppure attraverso la telecamera del cellulare.
Una donna ha deciso di denunciare gli episodi perché, si legge nell'ordinanza del gip, "infastidita dai ripetuti toccamenti degli organi genitali da parte del medico che, con azione repentina tale da impedire la sua reazione, compiva atti sessuali sulla paziente". Un'altra paziente ha denunciato "ripetuti palpeggiamenti all’inguine, della parte interna dei glutei e del seno", mentre un'altra ancora ha raccontato agli inquirenti di come il medico si fosse "masturbato e dopo aver eiaculato su di loro aveva proseguito a massaggiarle con il liquido seminale". Sono quattro le denunce in totale. Negli hard disk del medico sono state trovate oltre duemila tra fotografie e video di pazienti mentre si spogliano o vengono toccate e massaggiate da lui. Nel pc dell'arrestato c'erano anche migliaia di video e foto pedopornografiche. Per ora, però, non ci sarebbero prove che il medico abbia diffuso in rete e quindi al momento l'accusa di diffusione di materiale pedopornografico è caduta. Il responsabile si trova ora ai domiciliari.