Dopo tre giorni di stop ai veicoli più inquinanti, l'aria di Roma continua a essere inquinata. Lo dice Arpa Lazio che rende note le rilevazioni delle centraline hanno registrato valori al limite del consentito, una "situazione di criticità" in cui la possibilità di "superamento dei valori limite per le concentrazioni degli inquinanti" è fortissima, viste anche le previsioni meteo per i prossimi giorni con un abbassamento delle temperature e una sostanziale assenza di precipitazioni.

L'amministrazione capitolina ha così emanato una determinazione dirigenziale in cui, oltre a rendere noti i cittadini della qualità dell'aria in questi ultimi giorni del 2018, invita i romani a tenere comportamenti virtuosi a tutela della salute. Una sorta di vademecum in cui si consiglia di "preferire il trasporto pubblico, privilegiare gli spostamenti a piedi o in bicicletta", ma anche di "moderare la velocità, mantenere spento il motore se non necessario, curare la manutenzione periodica del veicolo in modo da garantire un corretto funzionamento del motore e del veicolo nel suo complesso" e "limitare gli orari di accensione degli impianti termici e ridurre la temperatura massima dell’aria negli edifici".

Per i soggetti più a rischio, come anziani bambini, donne incinta e persone affette da patologie respiratorie o cardiache, il consiglio è di esporsi il meno a lungo possibile agli agenti inquinanti. Questo visto e considerato "che le principali fonti di emissione primaria da traffico veicolare di polveri inalabili (PM10) e di biossido di azoto (NO2) risultano essere i veicoli diesel e a benzina di vecchia generazione, nonché gli impianti termici ad uso civile e che, come evidenziato da studi riportati in bibliografia scientifica, i danni alla salute, provocati dalla esposizione a concentrazioni significative di polveri inalabili (PM10) e di biossido di azoto (NO2) si manifestano in effetti sanitari sia cronici che acuti, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio".