Una settimana fa la città di Anzio ha conferito la cittadinanza onoraria a Carlo Verdone. Prima ancora l'ha data a Roger Waters. Il primo è un attore conosciuto per essere vicino alla sinistra, il secondo lo storico cantante dei Pink Floyd il cui padre morì proprio in quella zona durante la seconda guerra mondiale per scacciare i nazifascisti. Eppure il sindaco di Anzio, il leghista Candido De Angelis, non ha voluto conferire una benemerenza a una sua concittadina, ancora in vita, e che da Anzio non se n'è mai andata: si tratta di Adele Di Consiglio, che a sei anni ha perso il padre e altri membri della famiglia a causa delle leggi razziali emanate nel 1938. Da Anzio tutti sono stati deportati nel campo di sterminio di Auschwitz. Ma lei non ha ricevuto la cittadinanza onoraria, anzi: secondo quanto riportato da la Repubblica, il sindaco De Angelis non ha fatto svolgere un dibattito in consiglio comunale proposto dalle opposizioni, che voleva revocare la cittadinanza a Benito Mussolini e darla ad Adele Di Consiglio.

Insomma, se i Vip possono essere cittadini onorari anche se antifascisti, lo stesso non sembra valere per le persone comuni che hanno sperimentato sulla propria pelle gli orrori del nazifascismo. Non solo: come una beffa, sul palazzo dove vive Adele è stato disegnato il murales che raffigura i volti di Carlo Verdone e Roger Waters. Che, molto probabilmente, non conoscono questa brutta vicenda. Un'assurdità difficile da comprendere e che, adesso che è diventata nota, probabilmente farà emergere questa contraddizione a livello pubblico (con ondate di indignazione assicurate). A denunciare il fatto è stata la locale sezione dell'Anpi insieme alla consigliera dem Rosalba Giannino.