Un ragazzo di 26 anni, studente universitario, è stato trovato morto in una stanza d'albergo al centro di Anzio, in provincia di Roma. Il giovane, di origine romena ma cresciuto a Nettuno, doveva lasciare la camera mercoledì mattina, quando il proprietario dell'albergo non lo ha visto scendere per consegnare le chiavi e fare il check-out e si è insospettito. Deciso a bussare alla porta della stanza, non ha avuto nessuna risposta, era chiusa a chiave e dall'interno non proveniva nessun rumore. Allarmato, ha chiamato aiuto. Sul posto, ricevuta la telefonata d'emergenza, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno fatto irruzione all'interno della camera. I pompieri sono entrati dalla finestra e hanno trovato il ragazzo privo di sensi, sdraiato sul letto. Inutili i soccorsi, per il ragazzo non c'è stato nulla da fare se non constatarne il decesso. Secondo le prime ricostruzioni pare che il giovane avesse detto a i genitori che sarebbe andato a Roma, ma non si è mosso dal litorale del Basso Lazio. Probabilmente ha trascorso la notte fuori in compagnia di un amico.

Ragazzo morto in albergo ad Anzio

Dai primi accertamenti sul cadavere non sono stati trovati sul corpo segni di violenza o traumi e la stanza era in ordine. Per chiarire le cause del decesso sarà necessario attendere il parere del medico legale e i risultati dell'autopsia che sarà svolta tra oggi e domani. Sul corpo sono stati disposti test tossicologici, per verificare la presenza eventuale di sostanze stupefacenti all'interno del sangue. Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia  di Anzio del Comandante Lorenzo Buschittari. Al momento diverse ipotesi sono al vaglio degli investigatori e nulla è lasciato al caso. Non si esclude che possa essersi trattato di un'overdose ma è presto per dirlo con certezza, mentre si escluderebbe il suicidio. La salma è stata trasferita all'ospedale di Tor Vergata.