La Regione Lazio ha introdotto con un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti l'obbligo per il vaccino anti influenzale, a partire dal prossimo autunno, per le categorie più a rischio, ovvero il personale sanitario e i cittadini over 65. Una scelta che nelle intenzioni servirà a semplificare la gestione di una nuova possibile ondata di contagi da coronavirus dopo l'estate, alleggerendo il sistema sanitario e il sistema di screening per individuare i casi positivi al Covid-19. Ma non tutti sono d'accordo e oggi alla Pisana arriva un ordine del giorno di Francesca De Vito, consigliera del Movimento 5 Stelle, che chiede di annullare l'introduzione dell'obbligo per il vaccino anti influenzale in quanto la Regione Lazio non avrebbe, Costituzione alla mano, il potere per farlo: nessuna crociata no vax dunque, spiega la diretta interessata, solo una questione di competenze. E annuncia anche un ricorso al Tar. Un annuncio che ha aperto un nuovo scontro all'interno del gruppo pentastellato, che appare sempre più diviso dalle iniziative dei singoli consiglieri.


"Oggi in Consiglio regionale chiederò l'annullamento dell'ordinanza regionale del 17 aprile 2020 con cui il presidente della Regione Lazio obbliga alcune fasce di cittadini, medici e personale sanitario a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. – si legge in una nota dell'esponente grillina – Il tema non riguarda la posizione pro o contro i vaccini ma una questione di competenze, per questo inaccettabile. L'articolo 32 della Costituzione, infatti, indica che ‘Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge". "È evidente pertanto – prosegue De Vito – che spetti solo allo Stato imporre un trattamento sanitario e non certo alla Regione, neppur nascondendo l'imposizione dietro l'emergenza sanitaria Covid-19. Nelle prossime ore dovrebbe essere presentato anche un ricorso al Tar al riguardo".

Ma il resto del gruppo del Movimento 5 Stelle, orfano di un membro dopo l'espulsione di Davide Barillari, si è dissociato da De Vito spiegando che si tratta di un'iniziativa personale della consigliere e non collegiale. "La dichiarazione della consigliera Francesca De Vito in merito alla richiesta di annullamento dell'ordinanza regionale sull'obbligo di vaccinazione antinfluenzale per alcune categorie di cittadini, è una iniziativa del tutto personale dalla quale il gruppo M5S alla Regione Lazio si dissocia. – si legge in una nota – I consiglieri del MoVimento 5 Stelle, oggi in Aula non appoggeranno in alcun modo tale richiesta. La vaccinazione antinfluenzale risulta essere uno strumento indispensabile se, come sembra, nei prossimi mesi sarà ancora in corso l'epidemia Covid19, sebbene ridotta, in quanto con il sopraggiungere dell'influenza stagionale, la sovrapposizione di tale patologia con il Coronavirus e la difficoltà nell'individuazione dei sintomi riconducibili all'una o all'altra malattia produrrebbe danni incalcolabili per la salute delle persone".