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Amatrice contro tutti, dopo Cracco la Prova del Cuoco: “Studiate, non è Amatriciana”

Nella trasmissione del 31 marzo uno chef ha realizzato le fettuccine all’amatriciana con ingredienti che, secondo il comune di Rieti, poco o niente hanno a che fare con la ricetta originale.
A cura di Enrico Tata
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Prima la polemica con Carlo Cracco, ora con la “Prova del Cuoco”. La trasmissione di Rai Uno condotta da Antonella Clerici sarebbe colpevole, secondo il comune di Amatrice, di non aver rispettato la ricetta tradizionale del sugo all'Amatriciana. Sul profilo Facebook del Comune è stato pubblicato un comunicato di fuoco: “Cara mamma RAI, basterebbe studiare anche solo un pochino, basterebbe una banale ricerca con google per scoprire che la salsa all'amatriciana è un prodotto della Città dell’Amatrice. L’amatriciana ha origini pastorali, nasce nel territorio amatriciano, da cui prende il nome: su tutto si possono esprimere opinioni, ma non si può diffondere tanta approssimazione su un canale pubblico RAI. Amatrice, gli amatriciani e soprattutto i tanti telespettatori meritano rispetto, l’amatriciana ha la sua storia, ha la sua verità basata sui fatti”.

Giorni fa un'antica trattoria di Amatrice, “La Palazzina”, attiva dal 1910, aveva denunciato il fatto. Nella trasmissione del 31 marzo uno chef ha realizzato le fettuccine all'amatriciana con ingredienti che, secondo la trattoria, poco o niente hanno a che fare con la ricetta originale. Tra questi anche il pecorino di fossa, i cipollotti, il formaggio grana e l'aceto di mele. Un esperto poi avrebbe raccontato che l'origine dell'Amatriciana sarebbe romana e non del paese reatino. L'etimologia del nome del piatto deriverebbe dalla matrice che veniva marchiata sulle guance dei suini della capitale e non dal nome del paese.

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