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Alt alle mini porzioni “europee” alla mensa scolastica: ora c’è anche il menù italiano

Accanto ai piatti delle tradizioni culinarie estere ci sarà un primo italiano, una pasta “made in Italy”. Per sgombrare il campo dai timori dei genitori sulle quantità scarse delle porzioni e per tentare di avvicinare gradualmente i bimbi alla novità.
A cura di Enrico Tata
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Dopo le polemiche di ieri arriva la decisione del neo assessore capitolino alla Scuola, Paolo Masini: il menù europeo nelle mense di Roma continuerà ad esserci, ma con una novità. Accanto ai piatti delle tradizioni culinarie estere ci sarà un primo italiano, una pasta “made in Italy”. Per sgombrare il campo dai timori dei genitori sulle quantità scarse delle porzioni e per tentare di avvicinare gradualmente i bimbi alla novità. In secondo luogo il Comune cercherà di spiegare meglio l’iniziativa grazie al coinvolgimento di insegnanti e genitori in incontri di approfondimento con le ambasciate dei paesi dell’Unione europea. “Il menù europeo, che abbiamo ereditato nelle scorse settimane è un bel progetto orientato alla fratellanza e alla conoscenza reciproca ed elaborato con l’apporto di tutte le necessarie competenze su questi temi. L’obiettivo è alto: consentire ai nostri bimbi di approcciarsi ai paesi vicini attraverso le loro tradizioni culinarie, proponendo piatti tipici due o tre volte al mese”. Queste le parole di Masini, che aggiunge e spiega: “Per questo vogliamo superare i timori, farlo conoscere meglio ed integrarlo dove necessario. Coinvolgeremo insegnanti, educatrici e genitori in percorsi di approfondimento sull’Europa nelle scuole, mettendo a disposizione già da domani sul sito di Roma Capitale il calendario delle uscite dei menù per introdurre in classe la storia e la geografia dei Paesi che arrivano sulle tavole dei nostri bimbi. E avviando con le rappresentanze diplomatiche, con il coinvolgimento dell’Ufficio Relazioni Internazionali di Roma Capitale, iniziative sulle diverse realtà europee”.

“Alle imprese della ristorazione – prosegue Masini – ho chiesto che già dalla prossima uscita in tavola i menù siano affiancati da un primo piatto, per far avvicinare i ragazzi alla novità e tranquillizzare i genitori sulle quantità. Su questo tema applicheremo il massimo rigore, anche in considerazione del fatto che nei prossimi giorni sarà consegnata la gara per il monitoraggio. Nelle scuole di Roma si mangia bene, con ingredienti di qualità provenienti da una filiera totalmente controllata in cui i prodotti biologici e Dop/Igp rappresentano complessivamente il 90 per cento del totale”.

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