Allarme inquinamento a Roma, dove le concentrazioni di biossido di azoto sono fuorilegge in tre casi su cinque. Il progetto, pensato per misurare il livello di smog in città su base annuale e mensile, è stato lanciato dall'associazione Cittadini per l'aria e coordinato da Salvaiciclisti Roma. Secondo i risultati dei campionatori installati in 150 punti della città, le rilevazioni sono per il 79 per cento fuorilegge, cioè hanno misurato concentrazioni di NO2 superiori ai 40µg/m³, limite stabilito dalla legge. A colpo d’occhio, si legge sul sito dell'iniziativa, la mappa suggerisce che il centro città e le vicinanze delle arterie più trafficate siano i punti con le concentrazioni più elevate. In particolare, i valori massimi sono quelli registrati in Via di Trasone (88,4µg/m³), Via di Casilina (Torpignattara, 91µg/m³), e più di tutti in Viale Etiopia/Piazza Addis Abeba (95,4µg/m³). Dalla rilevazione mensile è stata quindi prodotta una stima relativa ai 12 mesi: a Roma, per il 60% dei punti di campionamento è stata stimata una concentrazione media annuale superiore ai limiti: tre fuorilegge su cinque.

Questi livelli altissimi di biossido d'azoto sono causati dai mezzi di trasporto a motore per circa l'80 per cento e in particolare le emissioni di queste sostanze derivano per il 92 per cento da motori diesel (fonte: Inventario Nazionale ISPRA 2015).

Il biossido di azoto ha una tossicità fino a quattro volte maggiore di quella del monossido di azoto, si legge sul sito dell'Agenzia per l'ambiente. Forte ossidante ed irritante, esercita il suo effetto tossico principalmente sugli occhi, sulle mucose e sui polmoni. In particolare è responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni, edemi polmonari che possono portare anche al decesso). I soggetti più esposti all’azione tossica sono quelli più sensibili, come i bambini e gli asmatici.