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Aggressione a Santa Maria Maggiore, l’ombra di una setta sull’aggressione

Secondo un cardinale ci sarebbe una setta dietro l’aggressione. Intanto nella giornata di ieri è stato dimesso dall’ospedale anche don Angelo Gaeta, sfregiato al volto da un senzatetto nella giornata di sabato.
A cura di Enrico Tata
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Nella giornata di ieri è stato dimesso dall'ospedale anche don Angelo Gaeta. Lui e don Adolpfo Ralph, già a casa nella serata di sabato, sono stati vittime di un'aggressione nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dove un uomo ha sfregiato al volto don Angelo con un coccio di bottiglia. Le condizioni dei parroco sono buone, le ferite al mento non erano fortunatamente profonde e così è stato accompagnato di nuovo nei suoi alloggi all'interno della basilica. L'aggressore, Renzo Cerro, un senza fissa dimora è stato arrestato poco dopo il fatto e ora dovrà rispondere dell'accusa di lesioni gravissime. Ancora non è chiaro il movente. L'uomo è già noto alle forze dell'ordine per problemi di droga e piccoli reati. "Ho sentito gridare, poi ho visto uscire quell'uomo. Aveva ancora quel pezzo di vetro stretto tra le mani. Era sporco di sangue", ha raccontato un testimone.

Il cardinale accusa: "Mandato da una setta"

Secondo quanto riporta il quotidiano Avvenire, l’ex cardinale arciprete della Basilica liberiana, Santos Abril y Castelló, ha dichiarato che Cerro  avrebbe affermato di agire per ordine di una setta. Alcuni fedeli, riporta invece il Messaggero, hanno raccontato che l'uomo avrebbe provato ad entrare in chiesa anche il giorno della Befana.

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