È stato picchiato mentre tornava a casa Danilo D'Amico, dirigente di Fratelli d'Italia di Ponza. Aggredito con un'arma da taglio che gli ha spaccato il sopracciglio, D'Amico è stato medicato al al poliambulatorio dell'isola, dove è stato medicato con sei punti di sutura. Per gli esponenti del suo partito si è trattato di un'aggressione di matrice politica. "Non ci sono dubbi che il movente sia politico – dichiara Piero Vigorelli, ex sindaco di Ponza e ora consigliere comunale di opposizione – Perché Danilo, dirigente di Fratelli d’Italia, con la sua foga generosa, il suo entusiasmo e la sua passione, certo non la manda a dire quando ritiene giusto criticare, anche aspramente, chi sta massacrando Ponza. È proprio questo che deve far riflettere. Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani (dieci mesi fa) e si continua con il coltello, vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile".

Aggredito coordinatore Fratelli D'Italia, Meloni: "Fare luce sulla vicenda"

Non è la prima volta questa che Danilo D'Amico viene aggredito. Già lo scorso anno, nel mese di dicembre, era stato picchiato mentre stava rientrando a casa. A esprimere la sua solidarietà al coordinatore, anche Giorgia Meloni che ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare per far luce sulla vicenda. "Piena solidarietà e vicinanza di Fratelli d'Italia a Danilo D'Amico, dirigente di FdI a Ponza, vittima di una nuova e gravissima aggressione mentre rientrava a casa – ha scritto Meloni su Facebook – Le immagini del suo volto ricoperto di sangue ci hanno lasciato sgomenti. Presenteremo un'interrogazione parlamentare e chiediamo che sia fatta luce su questo nuovo vigliacco episodio criminale, che colpisce un uomo impegnato sul territorio e a difesa dei cittadini.".