È stato rinviato a giudizio con l'accusa di stalking, l'uomo che per anni ha perseguitato Sabrina Ferilli, arrivando a minare la tranquillità e la vita quotidiana dell'attrice romano. Il giudice per le indagini preliminari ha stabilito il giudizio immediato per il 68enne, accogliendo la richiesta del pm Daniela Cento titolare dell'inchiesta che ha ricostruito i numerosi episodi denunciato da Ferilli. Lettere, appostamenti fuori casa e in altri luoghi dove l'attrice era attesa, regali indesiderati e un'invadenza nella vita privata fino a configurare una vera e propria persecuzioni. Dopo cinque anni dai primi episodi, lo scorso febbraio, all'uomo è stato notificato un divieto di avvicinamento all'attrice. La passione per Sabrina Ferilli era diventata una vera e propria ossessione per l'uomo di mezza età, che aveva cominciato a seguirla in ogni evento pubblico per poi aspettarla all'uscita di teatri, cinema e studi televisivi, presentandosi nuovamente fuori la sua abitazione aspettandola al rientro. L'uomo non avrebbe mai manifestato atteggiamenti direttamente aggressivi nei suoi confronti.

E se all'inizio, quando tutto è cominciato nel 2014, Ferilli aveva avuto comprensione per quel fan troppo assillante non dandogli troppa importanza, la situazione è cominciata ben presto a degenerare finché non ha avuto paura per la sua stessa incolumità fisica. Un assedio che si è trasformato in uno stato d'ansia. Nonostante le numerose denunce ci sono voluti anni all'attrice per ottenere un provvedimento di tutela concreta nei suoi confronti. "C’è sempre, me lo trovo davanti in continuazione. Mi aspetta sotto casa, lo trovo all’improvviso quando prendo l’auto o mentre passeggio", aveva raccontato agli inquirenti chiedendo aiuto.