Le luci di Spelacchio sono state spente per sempre
in foto: Le luci di Spelacchio sono state spente per sempre

Le luci di Spelacchio sono state spente per sempre. Il simbolo sfortunato e brutto, coccolato e compatito, deriso e amato del Natale di Roma sarà smontato nelle prossime ore. Le battute sulla sua morte, sui rami senza aghi, sulla sua sorte hanno accompagnato i cittadini della Capitale nel periodo delle feste, tanto che il caso dell'albero di Natale triste di piazza Venezia, costato 48mila euro alle casse pubbliche, è stato raccontato da molti tra i più prestigiosi quotidiani del mondo. La sua storia è finita però anche sul tavolo degli ispettori dell'anticorruzione, che dovranno stabilire se il costo dell'opera sia stato adeguato e corretto.

Inizialmente reticente, l'amministrazione capitolina ha piano piano cominciato a coccolare lo sfortunato abete della Val di Fiemme e questa sera ha organizzato una vera e propria "festa d'addio" per Spelacchio. Presenti l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, il presidente della commissione capitolina all'Ambiente, Daniele Diaco, il rappresentante della Magnifica Comunità di Fiemme, Stefano Cattoi, e il rappresentante dell'Ente di certificazione delle foreste Pecf, Antonio Brunori. Spelacchio verrà tagliato e trasportato in val di Fiemme, sarà trasformato in gadget per turisti e in una casetta di legno per le mamme. "Abbiamo raccolto migliaia di messaggi che le persone hanno lasciato sui rami di Spelacchio e li pubblicheremo in un libro che metteremo a disposizione di tutti", ha annunciato la Montanari. "Ringraziamo i cittadini romani per i messaggi d'affetto per Spelacchio. Oltre a un albero di Natale e' un esempio di economia circolare e di questo siamo molto felici", ha detto il presidente della commissione capitolina Daniele Diaco.