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Quattro persone sono state arrestate ad Acilia, tra le quali una mamma che costringeva il figlio a vendere droga in strada. Un giro di spaccio sul litorale di Roma e nell'entroterra che ha come protagonisti genitori pusher e i propri bambini o adolescenti, riforniti di dosi da vendere ai clienti. Il blitz dei carabinieri di Ostia sotto il comando di Pasqualino Toscani è scattato nel pomeriggio e ha colto di sorpresa spacciatori sia adulti che minori. L'operazione ha avuto come obiettivo il quartiere San Giorgio, una delle principali piazze di spaccio della zona, strettamente e continuamente sorvegliata dalle forze dell'ordine. A finire in manette quattro persone portate in carcere, che dovranno rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini

Dalle indagini svolte dai militari è emerso il modus operandi dei genitori. Mentre le mamme erano impegnate ad occuparsi della vendita della cocaina, ai figli era assegnato il compito di vendere l'hashish: ognuno dunque, aveva i suoi ruoli e la sua merce da dare via, come in una vera e propria organizzazione criminale. Le auto di servizio dei militari hanno messo sotto scacco il quartiere, circondato edifici e magazzini, mentre le unità cinofile hanno scoperto la droga nascosta in magazzini e altri posti segreti, raggiungibili grazie al fiuto dei cani.

Gli arresti

I militari hanno controllato due minorenni in via Serafino da Gorizia, trovandoli in possesso di circa 25 grammi di hashish, già suddivisi in dosi. All'interno della loro abitazione hanno trovato 16 grammi della stessa sostanza, 120 grammi di cocaina, e il materiale necessario per confezionarla. I due giovani sono stati arrestati, insieme alla madre di uno dei due giovani, per detenzione ai fini di spaccio: la donna, una 43enne già conosciuta alle forze dell'ordine, è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in caserma, mentre i minori sono stati affidati ai propri familiari in attesa dell’udienza di convalida. Sempre ad Acilia i carabinieri hanno arrestato un giovane 23enne, che dovrà scontare una pena di anni 3 e mesi 8 di reclusione.