Una lite per una banale questione di viabilità degenerata e finita a coltellate. Poteva finire in tragedia quanto avvenuto lo scorso 2 luglio in via dei Monti Tiburtini, a Roma, quando due automobilisti avevano litigato per una precedenza. Uno dei due, un 63enne con numerosi precedenti penali, al culmine della lite aveva tirato fuori un coltello a serramanico e colpito alla gola l'altro contendente, un 35enne. Il ferito, un romano, era stato trasportato all’ospedale "Sandro Pertini" ed era stato trattenuto in osservazione, anche se non in pericolo di vita. Già nell'immediatezza dell'episodio i carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma, allertati da alcuni passanti,  erano giunti sul posto della lite e avevano identificato le parti coinvolte. Il 63enne, trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 7 centimetri, allora era stato denunciato. Le indagini sull'episodio sono però proseguite e hanno portato a un aggravamento della posizione del 63enne: ieri mattina, alla chiusura delle indagini, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma ha emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. I carabinieri lo hanno dunque rintracciato arrestandolo e portandolo nel carcere di Regina Coeli: il 63enne deve rispondere di tentato omicidio.