È stato con condannato a sei anni il procuratore sportivo di 53 anni, accusato di abusi sessuali nei confronti di un giovanissimo calciatore dell'As Roma. L'uomo era stato arrestato proprio all'esterno dell'impianto sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, lo scorso 25 maggio. Ora la sentenza arrivata dopo il processo con rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena.

Le indagini che hanno portato all'arresto

L'uomo aveva promesso al baby calciatore una carriera da stella del pallone di serie A, e nel mentre abusava di lui, come ricostruito dagli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma. Il 53enne era un talent scout: si occupa di scovare piccoli campioni in società piccole e medie, da portare nei vivai delle grandi squadre. L'inchiesta è partita dopo la denuncia da parte di un famiglia di un ragazzino, un vicino di casa, con cui l'uomo aveva tentato un approccio.

Con le sue promesse plagiava gli aspiranti campioni

L'inchiesta ha portato così al scoprire gli abusi sul piccolo campione, ma non è escluso che ci siano altre vittime del procuratore sportivo, che secondo gli inquirenti agiva plagiando con le sue promesse i ragazzi. I giovani, come la vittima accertata, trovavano così in lui un punto di riferimento arrivando nei vivai delle società maggiori allontanandosi spesso dal contesto familiare e amicale di provenienza. Nessuno sospettava che dietro la maschera di professionista serio e gioviale, si potesse nascondere un molestatore di minori. Una brutta sorpresa per le famiglie che gli avevano affidato i loro ragazzi, e per le stesse società che trattavano con il 53enne.