Nella giornata di sabato 15 settembre, i carabinieri della Compagnia di Alatri, in provincia di Frosinone, hanno tratto in arresto un uomo con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minore, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Il presunto pedofilo è accusato di aver abusato per circa un anno di un ragazzino di 13 anni, che all'epoca dell'inizio delle violenze ne aveva 11, approfittando della confidenza e della fiducia riposta nei suoi confronti dai genitori del minore.

Al termine dell'indagine, in cui ovviamente sono state determinanti le dichiarazioni rilasciate dalla vittima ascoltata in sede protetta, gli inquirenti hanno chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere ritenendo l'uomo pericoloso. Nell'ordinanza d'arresto si parla non a caso di "chiaro e sconcertante quadro del disegno criminoso”. A portare alla luce il racconto delle violenze le insistenze della madre del minore, preoccupata nel vedere il figlio assumere comportamenti sempre più strani chiudendosi in se stesso.

L'amico di famiglia della vittima, ha cominciato a frequentare per insegnargli ad usare il meglio il computer, in accordo proprio con i genitori. L'uomo avrebbe costretto il giovanissimo figlio dei suoi amici a subire rapporti sessuali, che in molte occasioni sarebbero stati filmati. I video degli abusi sono stati rinvenuti dai militari ma, da quanto ricostruito finora, non sarebbero stati diffusi in rete o venduti. Nel computer dell'uomo anche altre immagini esplicite di minori.