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A scuola con un tirapugni e pasticche di ecstasy nello zaino: 20enne arrestata

Una studentessa di un liceo romano denuncia la scomparsa del suo cellulare, i poliziotti arrivano in classe per chiarire la questione e, durante i controlli, scoprono il contenuto inquietante dello zaino di una ragazza.
A cura di Enrico Tata
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Era andata a scuola con un tirapugni e alcune pasticche di ecstasy nello zaino. Una studentessa di un liceo romano denuncia la scomparsa del suo cellulare, i poliziotti arrivano in classe per chiarire la questione e, durante i controlli, scoprono il contenuto inquietante dello zaino di una ragazza. Verso mezzogiorno di ieri un’alunna di un istituto superiore chiede l’intervento de 113 per la scomparsa del suo cellulare di ultima generazione. Una pattuglia si reca alla scuola e cominciano le ricerche. I compagni di classe della ragazza collaborano e mostrano spontaneamente il contenuto dei loro zaini ma, non trovando il cellulare scomparso, i poliziotti decidono di cercare anche nell’aula accanto. Anche in questo caso massima collaborazione degli studenti, tranne una ragazza di 20 anni che si mostra da subito particolarmente agitata. Le viene chiesto quindi di uscire dall’aula e mostrare il contenuto del suo zaino: dentro non c’è il cellulare rubato, ma un tirapugni. “Lo uso per difesa”, si giustifica la studentessa.

In mano, notano gli agenti, stringe qualcosa e quando le chiedono di aprire il pugno lei li aggredisce e li prende a calci. La bloccano e scoprono che in pugno stringeva diverse pasticche di mdma La giovane, una 20enne romana, al termine è stata arrestata e dovrà rispondere di lesioni a pubblico ufficiale, detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di oggetto atto ad offendere.

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