Roma, rifiuti
in foto: Roma, rifiuti

In una settimana a Roma vengono prodotte 18.200 tonnellate di rifiuti indifferenziati. In un mese, per stessa ammissione di Ama, l'azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dell'immondizia, significa avere una montagna alta e grossa come il Vesuvio. Di queste 18mila tonnellate prodotte, ogni giorno ne vengono lasciate nei cassonetti, per mancanza di strutture pronte ad accogliere i rifiuti, circa 300 tonnellate. Una situazione, ha spiegato l'amministratore delegato di Ama, Paolo Longoni, di grande emergenza che durerà almeno fino a Capodanno: "Ci siamo dati come tempi entro la fine dell'anno, entro San Silvestro", hanno spiegato i vertici di Ama nel corso di una seduta della commissione capitolina Trasparenza.

"In questo momento avremmo bisogno di fare poca politica e molta emergenza. Se cominciamo a fare battaglie ideologiche tra il presidente dell'Emilia Romagna e altri i rifiuti restano in strada", ha spiegato Longoni riferendosi alle parole del governatore emiliano, Stefano Bonaccini, che ieri ha detto di non volere i rifiuti di Roma. "Dobbiamo gestire l'emergenza trovando una collocazione lecita a queste quantità. Se facciamo battaglie ideologiche su inceneritori si'/inceneritori no, discariche si'/discariche non ne veniamo fuori e i rifiuti restano lì. Tutti dobbiamo lavorarci. Le quantità sono talmente imponenti, che in un mese fanno montagna alta come il Vesuvio".

L'emergenza rifiuti potrebbe durare fino a Capodanno

"L'emergenza rifiuti durerà fino a Capodanno. E' questa la drammatica verità emersa dal confronto con il nuovo cda Ama in commissione Trasparenza oggi. Alla mia domanda specifica e' stata questa la risposta dei nuovi vertici. Ma un'emergenza che dura più di sei mesi non è più un'emergenza, ma un cattivo funzionamento strutturale, oltre che una contingenza gravissima", ha dichiarato la capogruppo in Campidoglio della Lista Civica Roma Torna Roma, Svetlana Celli. " La notizia dell'emergenza fino al 31 dicembre farà il giro del mondo e temo le ripercussioni sulla prenotazioni turistiche. E l'altro dato drammatico di questa emergenza sono le conseguenze sull'ambiente: in questa situazione i rifiuti diventano in larga parte indifferenziati e la necessità di TMB aumenta. Questa maggioranza deve cominciare ad aprire gli occhi quanto prima sulla realtà. Per esempio, sulla carenza di nodo impianti: non averli voluti per ideologia, non averli previsti e continuare a negarne la necessità è la colpa più grave di questa maggioranza", ha dichiarato ancora la consigliera Celli.

Ok dagli impianti del Lazio per accogliere i rifiuti di Roma

Gli impianti del Lazio hanno dato l'ok a ricevere ulteriori rifiuti dalla Capitale. Si tratta degli impianti Sap di Frosinone, Ecologia Viterbo, Ecosystem di Latina. Ieri la Regione Lazio aveva ricevuto una lettera in cui Ama chiedeva di ricevere disponibilità dagli impianti presenti della regione per ricevere altri rifiuti della Capitale.