Foto di Rinaldo Sidoli
in foto: Foto di Rinaldo Sidoli

Immaginate di camminare sotto il sole, completamente bardati e trainando un peso da 300 chili. Come pensate vi potreste sentire? La risposta è tanto semplice quanto scontata: male. Ecco, adesso pensate che al centro di Roma i cavalli vivono proprio questa situazione, anche se c'è un regolamento che li tutela e che vieta ai vetturini di uscire da Monte dei Cocci quando le temperature superano i 35°. A fermare le botticelle che escono in queste condizioni, dovrebbero essere i vigili urbani. E invece ieri, con un caldo torrido e temperature che alle 17 si attestavano sui 36°, facevano alzare le persone sedute sulla scalinata di piazza di Spagna mentre i cavalli continuavano a girare sotto il sole cocente. A denunciare il fatto è Rinaldo Sidoli, rappresentante di Alleanza Popolare Ecologista. "Sono andato prima al Pantheon con il termometro e ho visto che c'erano 36 gradi, poi a piazza di Spagna alle 18 e ce n'erano sempre 36 – ha spiegato a Fanpage.it – Ho chiesto a una vigilessa in servizio se secondo lei era una stima attendibile e mi ha detto ‘certo, oggi c'erano 40 gradi'".

Botticelle a Roma, oggi l'allerta 3 della Protezione Civile: "Controlleremo che ordinanza sia rispettata"

Eppure il Regolamento sulle botticelle approvato in assemblea capitolina nel 2011, stabilisce che i cavalli non possono girare quando le temperature sono superiori a 35 gradi. "Ho chiesto ai vigili se erano al corrente del regolamento e dell'ordinanza 139, ma mi è stato risposto che non conoscevano la normativa – continua Sidoli – Dopo avergliela fatta leggere, sono andati a controllare i vetturini, che tra l'altro per legge dovrebbero avere con sé il termometro per controllare la temperatura e tutelare il benessere degli animali". Oltre al Regolamento, c'è l'ordinanza 139 emanata dal Campidoglio il 29 luglio 2019, che stabilisce che le botticelle non possono girare quando la Protezione civile dirama l'allerta 3 per il caldo. E oggi le temperature a Roma arriveranno a sfiorare i 38 gradi, quindi siamo in pieno bollino rosso. "Stiamo uscendo per verificare che i vetturini rispettino l'allerta della Protezione civile – conclude Sidoli – Se non dovessero farlo, la licenza va sospesa, si è oltre la semplice sanzione amministrativa. Gli animali soffrono moltissimo con questo caldo: se poi consideriamo che l'asfalto tocca anche i 55 gradi in questi giorni, è vera crudeltà".