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La tradizione napoletana del ‘caffè sospeso' ha, ormai, valicato i confini, espandendosi anche al di fuori della città partenopea. A Roma, per esempio, è nato una specie di ‘libro sospeso' in una libreria di Torpignattara: puoi prendere al massimo tre testi al giorno lasciando un'offerta libera. Con questi soldi, vengono acquistati nuovi libri così da mettere a disposizione di tutti continuamente nuovi volumi. L'idea della "Casa dei libri senza prezzo" fa parte del progetto "Book-cycle, il Riciclo del Libro", portato avanti dall'associazione di volontariato "Book-cycle" che si occupa di promuovere la cultura attraverso un libero accesso ai libri. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Annalisa Schiavone, socia fondatrice e volontaria di "Book-cycle", ci spiega meglio come è nata l'idea.

In cosa consiste l’iniziativa la ‘Casa dei libri senza prezzo'? Come si inserisce nel progetto Book-Cycle?

La ‘Casa dei Libri Senza Prezzo' è una libreria a offerta libera: ognuno può prendere fino a 3 libri e lasciare una donazione (non effettuiamo book-crossing e non è una biblioteca). L’idea viene da Book-Cycle UK che, anni fa, ha aperto proprio una libreria a offerta libera a Exeter. Il sistema ‘Tu decidi il prezzo' che presuppone una donazione economica in cambio di massimo tre libri è uno dei modi che usa da sempre l’associazione Book-Cycle per autofinanziarsi.

Come è stata accolta dai cittadini? Quanti libri sono stati donati fino ad ora e quante persone li hanno presi per leggerli?

‘Book-Cycle' raccoglie libri a Roma dal 2011 e non abbiamo idea di quanti libri siano entrati e usciti in questi 8 anni di attività. È impossibile conservare un registro. Ma sappiamo che, dall’apertura della ‘Casa dei Libri Senza Prezzo' (7 maggio 2019), almeno 250 persone sono venute a prendere libri. L’accoglienza degli abitanti di Torpignattara e dei cittadini di Roma in generale è strepitosa e va oltre le nostre più rosee aspettative.

Foto della pagina Facebook di Book Cycle.
in foto: Foto della pagina Facebook di Book Cycle.

Qual è l’obiettivo che anima il progetto ‘Book-cycle, il Riciclo del Libro'?

L’obiettivo dell’associazione è sempre lo stesso dalla sua fondazione: garantire a chiunque un libero accesso alla cultura, indipendentemente dalle sue possibilità economiche.

Come reinvestite le donazioni economiche?

L’attività principale di ‘Book-Cycle' è quella di fornire libri di ogni tipo ad associazioni, centri di accoglienza (per donne, minori o migranti), ospedali, carceri, scuole e in generale a qualsiasi realtà che ne abbia bisogno e non disponga di risorse economiche sufficienti. Spedire libri a volte può essere costoso, soprattutto all’estero. La maggior parte delle donazioni economiche viene utilizzata per questo.

Avete altre iniziative del genere in cantiere? Può anticiparci qualche progetto futuro?

Siamo riusciti ad aprire la ‘Casa Dei Libri Senza Prezzo' grazie all’aiuto dell’associazione ‘Limone nel Verde Onlus' e dei proventi dell'otto per mille della Chiesa Valdese. ‘Book-Cycle' è un’associazione abbastanza piccola, con poche risorse umane (anche se negli ultimi mesi si sono aggiunti nuovi volontari). Per il momento, con le nostre risorse questo è il massimo che riusciamo a fare. Ma non escludiamo che in futuro ‘Book-Cycle' crescerà e sorgeranno nuovi fantastici progetti.