Ancora non si sa bene di quale "cosa", ma è indubbio che Aboubakar Soumahoro, il sindacalista dei braccianti dell'Unione Sindacale di Base è un leader, che con la credibilità della sua biografia e la coerenza delle sue battaglie riesca a unire mondi diversi attorno gli stessi obiettivi. Domani a piazza San Giovanni a Roma si svolgeranno gli Stati Popolari, una manifestazione organizzata da Soumahoro che vedrà sfilare sul palco i rappresentanti dei tanti "invisibili" della nostra società. Ci saranno le Sardine e il movimento delle donne Non Una di Meno, i senza casa e i braccianti, i facchini e i precari dello spettacolo, i volontari di Mediterranea e quelli di tante associazioni e gruppi impegnati nella solidarietà.

L'invito è alle istituzioni e alla politica venire per una volta ad ascoltare e non a parlare: "Cari politici, abbiate l’audacia di accogliere questo invito e scendete nel ventre del paese reale dove troverete degli invisibili, ai quali la fatica della disperazione non ha dissuaso il fervore della speranza, ai quali la stanchezza dei corpi non ha turbato il riposo delle anime, ai quali l’alterco tintinnante della politica non ha scalfito il desiderio di costruire un’armoniosa comunità di fratellanza".

E sono già diverse le importanti figure istituzionali che hanno scelto di mandare un messaggio di ascolto agli Stati Popolari, come il sindaco di Milano Beppe Sala a cui ieri si è aggiunta la sindaca Virginia Raggi: "Sono tanti, sono spesso dimenticati, emarginati, discriminati, non ascoltati, non visti. Sono le tante lavoratrici e lavoratori in condizioni precarie, senza contratto o con contratti che hanno la stessa validità di una carta straccia, con paghe misere, orari di lavoro disumani. Non dobbiamo girare la testa dall'altra parte, non possiamo far finta che queste realtà non esistano. Il lavoro nero, per esempio, esiste. È una realtà scomoda, ma esiste e non possiamo negarlo". "Per questo invito tutti ad ascoltare – prosegue – il messaggio di Aboubakar Soumahoro che il 5 luglio sarà a Roma, in piazza San Giovanni, con tutti questi lavoratori per gli Stati popolari. Sarà un'occasione per ascoltare le voci di queste persone, le loro richieste e le loro speranze. Invito tutti a sostenere questi ‘invisibili' ascoltando e accogliendo le loro proposte. Quando i cittadini e il Paese reale parlano, abbiamo il dovere di ascoltare".