Foto Ail – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma
in foto: Foto Ail – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma

I prossimi dieci anni saranno decisivi per riuscire a sconfiggere i tumori del sangue, dalle leucemie ai linfomi. "Se negli ultimi anni la ricerca ha portato a passi avanti incredibili, in quelli a venire ci aspettiamo risultati decisivi e in tempi più brevi, perché gli avanzamenti oggi, grazie alle tecnologie acquisite, sono ormai molto più rapidi", ha spiegato Sergio Amadori, presidente nazionale Associazione italiana contro leucemie linfomi e mielomi (Ail), professore onorario di Ematologia Università Tor Vergata di Roma che ha preso il posto di Franco Mandelli, il padre dell'ematologia italiana morto lo scorso anno. L'Ail celebra nel 2019 i 50 anni di attività e lo farà in collaborazione con Leukemia, un importante meeting annuale dedicato alla discussione dei risultati più recenti alla lotta dei tumori del sangue. Il convegno si terrà a Roma il 24 e il 25 maggio e sarà coordinato dall'ematologo Angelo Michele Carella, già direttore Unità operativa complessa di Ematologia e Centro trapianti di midollo, Policlinico San Martino di Genova.

"Cinquant'anni fa tumore del sangue era sentenza di morte, oggi molte forme guariscono"

"Cinquant'anni fa avere un tumore del sangue era una sentenza di morte. Oggi molte delle tante forme conosciute possono guarire", ha spiegato il presidente dell'Ail Amadori. Per esempio una leucemia fulminante, per la quale si moriva in un mese, oggi guarisce nel 95 per cento dei casi. Stesso discorso per i linfomi di Hodgkin che guariscono nel 90 per cento dei casi.

"Siamo convinti che la partnership tra Leukemia, che riunisce gli esperti più importanti dell'ematologia italiana e straniera, e Ail, potrà  diventare una realtà  molto importante nel panorama dell'ematologia, è per tutti noi un privilegio questa simbiosi scientifica con Ail e auspichiamo di proseguire sul nuovo solco tracciato in modo che Leukemia possa diventare il braccio armato di Ail per la ricerca scientifica sui tumori del sangue", ha spiegato il professor Carella.