A Ostia, vicino alla nuova isola ecologica, c'è un'officina dell'Ama chiusa da tre anni. Specializzata nella riparazione dei camion dell'immondizia, la struttura è rimasta inspiegabilmente abbandonata e l'azienda romana che si occupa della raccolta dei rifiuti preferisce pagare più di un milione di euro all'anno per l'affitto di uno stabilimento esterno (cifra che comprende però anche depositi per materiali di Ama). La manutenzione dei mezzi dell'Ama è affidata infatti alla Prosider prodotti siderurgici di viale dei Romagnoli, anch'essa nel territorio del Municipio X della Capitale. Un'ispezione del 13 novembre, come rivela il video pubblicato da Fanpage.it, ha evidenziato notevoli carenze all'interno dell'officina noleggiata: manca il personale, non ci sono strutture di protezione per i camion riparati, non c'è un ponte meccanico idoneo alle riparazioni, come pezzi di ricambio è disponibile solo qualche lampadina o luce di posizione, sono presenti macchie di olio sul pavimento e perdite di percolato. Spesso, per tale motivo, i mezzi guasti vengono trainati fino ad altre officine della città con i costi delle riparazioni, complici le spese di trasporto, che si alzano ulteriormente. "Abbiamo scoperto l'esistenza di un'officina perfettamente funzionante accanto a un'isola ecologica. Peraltro ha un ponte, quindi può già iniziare da subito a essere utilizzata per riparare i mezzi", ha confermato ai nostri microfoni la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Virginia Raggi: ‘Avviata indagine interna, stiamo verificando eventuali responsabilità'

L'amministrazione comunale non sa darsi una spiegazione del perché l'officina Ama di Ostia non sia in funzione pur avendo strutture più idonee alla riparazione dei mezzi dell'azienda, come dimostrano le immagini girate dalle telecamere di Fanpage.it. Per questo Ama a breve aprirà un'indagine interna. Proprio per capire come mai i servizi di riparazione che potrebbero essere svolti direttamente da Ama siano stati in realtà esternalizzati dalla municipalizzata con un costo per l'affitto dell'officina esterna che ammonta a circa 1,2 milioni di euro all'anno. "Ama è al lavoro per capire se ci sono eventuali responsabilità, stiamo indagando", ha dichiarato Raggi. Per l'assessora capitolina alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari quella di Ostia è "un' officina straordinaria e in ottime condizioni che poteva davvero essere utilizzata per evitare altre strutture più decentrate e far fronte così in modo rapido ai problemi dei mezzi, che tra l'altro sono mezzi vecchi. Affrontando tutte queste questioni cerchiamo di intervenire per recuperare gli sprechi di anni e anni, quindi noi ottimizzeremo un sistema tale per cui le necessità di aggiustare i mezzi saranno necessità a cui si risponderà in modo rapido, ma soprattutto stiamo cercando di razionalizzare tutta quella che è l'attività organizzativa di Ama".

Proprio a Ostia l'amministrazione guidata da Raggi ha inaugurato la prima Domus Ecologica. L'obiettivo, ha spiegato il presidente dell'Ama Lorenzo Bagnacani, è quello di inaugurare a breve la raccolta porta a porta dei rifiuti. "Roma ha questo obiettivo ed entro il 2021 la raccolta porta a porta dovrebbe arrivare 54 per cento, ma speriamo di poter fare anche di più. Tendenzialmente l'obiettivo è far scomparire negli anni il cassonetto classico, che spesso causa un contesto di degrado. Auspichiamo di eliminare i tradizionali cassonetti dalle strade al 2021: quei cassonetti che non sono di nessuno e dove si verificano comportamenti tutt'altro che virtuosi e talvolta criminali. Siamo pronti a realizzare mille Domus ecologiche, con un tasso di 250 l'anno, e lo faremo in collaborazione con i municipi", ha spiegato Bagnacani.