Contro la violenza delle svastiche e delle croci celtiche, la bellezza della poesia. Questa notte qualcuno che vuole rimanere anonimo ha tappezzato Fiumicino di sonetti di vari autori tra cui Giacomo Leopardi, William Shakespeare, Sandro Penna e Giuseppe Ungaretti. Sui muri, sui pali della luce, ovunque ci sia una parete disposta a ospitare la bellezza della letteratura. Così, invece di camminare guardando il cellulare, le persone che attraversano le strade del comune potranno fermarsi a leggere poesie che vengono da un tempo lontano e che troppo spesso oggi vengono dimenticate. "Il mare è tutto azzurro. Il mare è tutto calmo. Nel cuore è quasi un urlo di gioia. E tutto è calmo". "Adorato cane randagio lontano dai neon, dalle orge del malvagio. Libero come le vele all'orizzonte arde tra la spuma delle onde nelle fronde dell'oscurità. Si erge e gode sulla sabbia nera il regno del re senza denaro dona e mai nega, fugge dal gregge non ha legge, fedele sorregge fuorilegge, sulle spiagge protegge".

Fiumicino, la poesia contro Forza Nuova

Immaginate di sentire il rumore delle onde mentre leggete questi versi. La poesia evoca un'immaginario di pace e fantasia che ben poco a vedere con la bieca ottusità di simboli come la croce celtica o la svastica. E per questo, i poeti metropolitani che questa notte hanno tappezzato Fiumicino con decine di fogli, hanno deciso di utilizzarli anche per coprire simboli e scritte di Forza Nuova, l'organizzazione di estrema destra il cui leader romano, Giuliano Castellino, è stato arrestato per aver picchiato due giornalisti dell'Espresso al cimitero del Verano. E così i simboli fascisti e le frasi di Forza Nuova sono stati coperti da vecchie e nuove poesie. Per regalare un po' di bellezza a qualcosa che, la bellezza, proprio non ce l'ha.