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50mila multe per doppia fila annullabili perché realizzate con le telecamere ‘Street Control’

Doveva essere l’arma definitiva per punire chi sosta in doppia fila. Il così detto sistema ‘Street Control’, in utilizzo nella Capitale dallo scorso novembre, potrebbe invece trasformarsi in un gigantesco boomerang per il Comune di Roma.
A cura di Valerio Renzi
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Doveva essere l'arma definitiva per punire chi sosta in doppia fila. Il così detto sistema ‘Street Control', in utilizzo nella Capitale dallo scorso novembre, potrebbe invece trasformarsi in un gigantesco boomerang per il Comune di Roma e per il comandante generale dei vigili urbani Raffaele Clemente, che aveva fortemente voluto il sistema. Le prime multe realizzate a novembre stanno cominciando a venire notificate in questi giorni e qui è arrivata la doccia fredda: sul verbale infatti non compare da nessuna parte che l'infrazione è stata rilevata con una telecamera che, se non utilizzata in maniera efficace, può anche incappare in un errore, come le venti multe arrivate ad altrettanti automobilisti che seguivano un carro funebre per accompagnare un loro caro al cimitero. Un cavillo, il mancato chiarimento del metodo dell'utilizzo della telecamere, che così può potrebbe a portare ad invalidare le multe qualora gli automobilisti decidessero di impugnarle.

Il sistema ‘Street Control' altro non è che una telecamera montata sul tetto di cinque volanti dei vigili urbani che, girando per le strade di Roma secondo itinerari stabiliti, rileva le targhe della auto in doppia fila. La multa viene redatta in un secondo momento negli uffici, e si aggira mediamente attorno ai 70 euro. A gestire il servizio il Gruppo Intervento Traffico diretto dalla vicecomandante Raffaella Modafferi, che sottoscrive circa 30 mila verbali ogni mese, un incasso per Roma Capitale che potrebbe arrivare a circa 2 milioni al mese.

La magagna è emersa grazie al ricorso di un automobilista che ha deciso di andare a fondo alla vicenda. L'uomo infatti ha ricevuto la notifica a casa di una multa per sosta in doppia fila, il verbale recapitatogli recitava: ‘Motivo della mancata contestazione: assenza del trasgressore'. Una volta chieste spiegazioni all'Ufficio Contravvenzioni è emerso come l'uomo è stato multato mentre si trovava in fila dietro ad un carro funebre. Alla luce del ricorso di un singolo cittadino così potrebbero essere decine di migliaia le multe che potrebbero venire contestate.

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