Dopo lo sgombero di un palazzo occupato in via di Vannina, una traversa di via Tiburtina a ridosso del Grande Raccordo Anulare, è in atto una vera e propria emergenza umanitaria. Centinaia di migranti che avevano trovato rifugio nello stabile, si sono riversati all'esterno con i loro averi, tra cumuli d'immondizia e ripari improvvisati. Non sanno dove andare dicono. Il palazzo è stato sgomberato dopo la richiesta del nuovo proprietario, che ha comprato l'area all'asta, ma dopo i controlli e le identificazioni da parte delle forze dell'ordine, centinaia di persone sono state abbandonate a loro stesse (tra cui diversi minori), creando una situazione socialmente pericolosa.

A sostenere gli uomini e le donne che vivono in strada solo alcuni gruppi di volontari, come quelli di Baobab Experience, che hanno convocato per oggi un'assemblea alle 19.00, e che se la prendono con l'amministrazione comunale: Quello che stiamo vedendo con i nostri occhi da qualche giorno, nella periferia est di Roma, zona già degradata da anni di incuria, segna un ulteriore atto di vergognoso abbandono di soggetti vulnerabili da parte dell’amministrazione del Sindaco Virginia Raggi e delle istituzioni competenti".

A Roma il tema della gestione dei flussi migratori continua ad essere al centro del dibattito politico, soprattutto dopo la lettera della sindaca a prefettura e Viminale, in cui chiedeva una moratoria sull'accoglienza di nuovi rifugiati e richiedenti asilo. Una supposta emergenza che smentita dal ministero dell'Interno, che al contrario ha ribadito come la capitale accolga al momento meno migranti di quelli previsti.