Un nuovo episodio di violenza connesso al mondo del calcio giovanile e dilettantistico, questa volta durante un match del campionato giovanile (ragazzi fino ai 14-15 anni) tra Formia e Terracina, in casa di quest'ultimo in provincia di Latina. A scatenare il terrore tra gli spalti un genitore di un giovane giocatore del Formia, che ha brandito una pistola provocando il fuggi fuggi generale e provocando la sospensione della partita da parte dell'arbitro.

I fatti risalgono allo scorso 30 aprile e ora l'uomo, un 50enne di origine napoletana ma residente a Formia, è stato colpito da un provvedimento di Daspo per tre anni comminatogli dal questore di Latina. Secondo quanto raccontato dai testimoni l'uomo si è arrampicato sulla rete degli spalti, e ha cominciato a brandire l'arma (verificatasi poi una pistola a piombini ma potenzialmente pericolosa) verso gli spalti della squadra di casa.

Fermato dai carabinieri l'uomo ha in un primo momento negato di aver con se l'arma, rinvenuta però dai militari all'interno della sua vettura. Al 50enne per i prossimi tre anni sarà vietato accedere a tutti gli impianti sportivi  "ove si disputano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico, amichevoli e per finalità benefiche, calendarizzati e pubblicizzati". Sarà inoltre obbligato a presentarsi  "per due volte ai Carabinieri di Formia, ad ogni incontro che disputerà la predetta squadra". Per la cronaca: la partita è finita 0 a 0.