Mattinata intensa per il trasporto pubblico locale a Roma per lo sciopero di quattro ore indetto dall'Unione sindacale di base, dalle 8.30 alle 12.30. La linea della metropolitana A è rimasta chiusa, ritornando regolarmente in servizio alle 14,00. Non sono stati segnalati particolari disagi sulla linea B, corse ridotte sulle ferrovie metropolitane, Roma-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Giardinetti. Altro sciopero, ma questa volta solo per i mezzi della società Roma Tpl, a cui sono affidate la maggior parte delle linee più periferiche, era stato indetto sempre dalle 8.30 alle 12.30 da Cgil, Cisl e Uil.

Guerra di cifre tra l'Usb, che parla di un'adesione "attorno al 40%", e l'azienda che parla di numeri molto più bassi, appena il 7,5% di adesione. L'aziende del trasporto pubblico locale, in un comunicato, torna a chiedere la revisione "della normativa sugli scioperi soprattutto nel settore del trasporto pubblico".

La protesta era stata indetta "contro la disdetta da parte di Atac degli accordi sindacali siglati dal 1962 od oggi, contro il piano industriale, che chiede aumento dell'orario di lavoro trasformando lo straordinario in ordinario; per la sicurezza e contro il nuovo "Manuale dell'operatore" e contro la limitazione del diritto di sciopero". Per il sindacato nel "Manuale dell'operatore" messo sotto i riflettori "è contenuto un chiaro invito agli autisti a violare sia il codice della strada che alcune leggi inerenti il servizio di trasporto pubblico locale, mettendo così a repentaglio la sicurezza non solo dei lavoratori, ma di tutti i fruitori del servizio di trasporto romano".

Attacca la mobilitazione dei lavoratori anche l'assessore ai Trasporti di Roma Capitale Stefano Esposito, che su Twitter cinguetta duramente: "Mi dispiace per disagi causati ai romani e turisti da sciopero incomprensibile e strumentale come sempre di venerdì sindacato si chiama USB".