Non solo la tratta Battistini-Casalotti, la così detta funivia ‘Guendalina', il comune di Roma starebbe studiando la fattibilità di altre due funivie urbane. La prima da Magliana a piazza Civiltà del lavoro, la seconda su rotaie dalla metro Jonio a Bufalotta. Progetti che saranno inseriti nel Piano urbano della mobilità sostenibile, assieme all'adeguamento delle metropolitane A e B, della ferrovia Roma-Giardinetti, e di nuove linee tranviarie: dai Fori imperiali a piazza Vittorio e da Stazione Tiburtina a Piazzale del Verano,e poi la linea Auditorium-piazza Risorgimento.

Opere che vengono definite "punti fermi" dall'assessora Linda Meleo, in un lungo post su Facebook. "Vogliamo disegnare la città del futuro – spiega Meleo – favorendo una mobilità su ferro sicura e interconnessa con opere a basso impatto ambientale. Obiettivo strategico dell'Amministrazione è quello di dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altre Capitali europee e mondiali, e recuperare il gap infrastrutturale storico, aggravato dall'incongruente sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni

"Questo è un atto programmatico, un primo set di opere da attuare e sono espressione dell'importanza che l'Amministrazione dà all'ottimizzazione dei sistemi e dei servizi della mobilità per disegnare una città vicina alle esigenze del cittadini. Abbiamo deciso di mettere nero su bianco i punti fondamentali per definire finalmente un progetto strutturato e condividerlo con la cittadinanza. A breve verrà illustrato il portale del piano Pums, dove verrà data voce ai cittadini per realizzare un piano della mobilità per Roma. Insieme per migliorare la città", ha concluso l'assessora.