La questura di Latina, tempestata di telefonate da questa mattina da parte di media e genitori preoccupati, smentisce categoricamente: "Non c'è nessuna indagine neanche su qualcosa di simile". La notizia di due bambine al quinto anno di scuola elementare finite nella rete del gioco denominato "Blue Whale Challenge", non trova al momento riscontri neanche in una segnalazione alle forze dell'ordine.

Secondo quanto riportato da diverse testate locali e nazionali  l'allarme sarebbe scattato subito dopo il servizio de Le Iene, rimbalzando sui gruppi WhatsApp di genitori: la paura che il gioco proveniente dalla Russia (che finora avrebbe coinvolto per lo più adolescenti), che prevede un crescendo di atti di autolesionismo fino al suicidio, si diffonda è così rimbalzata di messaggio in messaggio.

Ma la circostanza che due bambine sarebbero state aggiunte a una chat di gruppo denominata ‘Balena Blu', dove dei messaggi vocali di un ‘master', dettavano le regole e le 50 prove del gioco non avrebbero trovato corrispondenza in nessuna denuncia.