Incidente bus Spagna, l’ultimo saluto di amici e familiari a Elisa

Si sono tenuti oggi nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo dell'Olgiata, quartiere residenziale della capitale, i funerali di Federica Scarascia Mugnozza, una delle sette giovani italiane, che hanno perso la vita nella strage di studenti che viaggiavano su un bus uscito fuori strada in Catalogna. La chiesa, gremita da parenti e amici, che si sono stretti attorno al fratello minore di Elisa, al padre e alla madre.
Si abbracciano e si provano a dar forza l'uno con l'altro gli amici della 25enne, che ricordano l'amica piena di vita, che progettava il suo futuro tra la carriera medica e il sogno di girare il mondo. Tanti anche i compagni di studio all'università la Sapienza. C'è anche il rettore Eugenio Gaudio, venuto a portare il saluto istituzionale ad una studentessa scomparsa in viaggio di studio, ma anche la vicinanza allo zio di Elisa prorettore della Sapienza.
Attorno alla bara, presidiata da quattro vigili urbani per il picchetto d'onore, si affollano i messaggi e i fiori. Dall'altare parlano la madre e il padre di Elisa, si alternano nella lettura di canti biblici e si accomiatano dalla loro ragazza. Giuseppe, docente all'università della Tuscia, ha anche ringraziato Papa Francesco per avergli scritto, le istituzioni italiani e spagnole per essersi messe a disposizione delle famiglie.
All'uscita del feretro un lungo applauso, palloncini e quelle grida "grazie Elisa" e "brava Elisa". Chi crolla, mentre la bara viene messa sul carro funebre, è il fratello minore Tommaso che non vuole lasciar andar via la sorella: "Non ce la faccio", continua a ripetere .