Si chiama Elisa Scarascia Mugnozza la studentessa di medicina dell'Università la Sapienza di Roma all'ospedale Sant'Andrea, che ha perso la vita assieme ad altre tredici coetanee, di cui sette italiane, nel tragico incidente che ha coinvolto il bus sul quale viaggiavano in Spagna. Elisa, al pari delle altre vittime, aveva vinto una borsa Erasmus per andare a studiare nella penisola iberica. La ragazza viene da una famiglia di accademici: il padre, Giuseppe Scarascia Mugnozza, è docente di Ecologia forestale all'Università degli Studi della Tuscia, mentre il nonno è stato primo rettore e fondatore dell'ateneo. Lo zio Gabriele invece è direttore del Dipartimento di Geologia e prorettore della Sapienza.

Il messaggio di cordoglio del rettore della Sapienza Eugenio Gaudio: " Questa mattina purtroppo abbiamo appreso la triste notizia della morte di Elisa. È una notizia terribile che ci colpisce profondamente perché si tratta della scomparsa di giovani vite e in questo caso di una ragazza che studiava nel nostro ateneo. Elisa è anche la nipote di un nostro prorettore e mio stretto collaboratore. È stato proprio Gabriele Mugnozza questa mattina a darmi la notizia tramite un sms. Voglio fare il mio più sincero e affranto cordoglio alla famiglia, agli amici e a chi conosceva Elisa. Sono cose che non trovano una spiegazione. È una tragedia per tutti, giovani vite che si spezzano e che erano andate in Spagna proprio per crescere con la curiosità di scoprire il mondo, impegnandosi anche all'estero. Una famiglia, quella degli Scarascia Mugnozza, da anni impegnata proprio nell'università. Il nonno di Elisa, Gian Tommaso, è stato storico rettore dell uni Tuscia, tra i fondatori della Crui".

I genitori sono in viaggio per la Spagna per procedere con il riconoscimento del corpo. Con lei hanno perso la vita altre sei studentesse italiane: Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino. Tutte le famiglie sono state informate. Nell'incidente sono morte anche due studentesse tedesche, una francese, una romena, un'austriaca e un'uzbeca. La più grande aveva solo 25 anni.