È la sera di mercoledì 13 luglio, e sulla banchina della Stazione Termini della linea B della metropolitana, una passeggera rimane incastrata in una portiera e viene trascinata dal convoglio che riparte. Si tratta di una donna di 43 anni di nazionalità bielorussa, che soccorsa viene trasportata in ospedale in condizioni disperate. Tutt'ora è e, anche se se la caverà, ne avrà per molto tempo per guarire da ferite e fratture.

Il convoglio si ferma a Termini e il macchinista mangia.

Ora due video delle telecamere di videosorveglianza, resi pubblici dal Corriere della Sera in esclusiva, rendono conto esattamente di cosa è accaduto. In una prima sequenza- di circa un minuto – si vede il macchinista che ferma il treno, per poi prendere un contenitore e iniziare a mangiare da esso. Poi guarda lo specchietto retrovisore e riparte convinto che sia tutto apposto.

La tragica sequenza della donna trascinata dalla metro.

Secondo la ricostruzione di Alessandro Capponi invece, in quegli stessi istanti, sul fondo del convoglio in ripartenza si sta consumando la tragedia: un'altra telecamera, da una diversa angolazione, riprende questa volta la donna che prima entra prendendo il mezzo al volo, poi ci ripensa e torna sulla banchina. Intanto però le porte si chiudono e rimane incastrata con un braccio, forse immobilizzata dal manico di una borsa che non riesce a sfilare e abbastanza fino da non provocare la riapertura automatico. A salvarla la prontezza dei passeggeri che riescono a liberarla dall'interno del vagone.

Atac: "Ricostruzione del Corriere errata"

Con una nota Atac risponde ai video pubblicati dal Corriere, chiarendo di non poter esporre i risultati dell'indagine interna, essendo in corso un'inchiesta. "Fin da giovedi Atac ha un quadro abbastanza dettagliato sui fatti effettivamente occorsi, ma non può, essendo attivi gli inquirenti, rendere pubbliche le proprie valutazioni. Ciò ha purtroppo permesso la pubblicazione sulla stampa di ricostruzioni non rispondenti ai fatti. Nemmeno oggi, dopo la pubblicazione di alcuni frammenti di filmato, che permette di spazzare via alcune circostanze non vere (donna incastrata tra le porte, ressa, etc ), Atac può offrire la sua ricostruzione dei fatti anche per i principi che regolano il lavoro degli inquirenti che stanno operando e ai quali Atac conferma di essere a disposizione", si legge nella nota.