"Applausi per Virginia Raggi e l'amministrazione 5 Stelle di Roma. Per la prima volta chi governa la capitale non pensa a come lucrare sulla pelle degli altri e a danno dei cittadini, ma a come risolvere i problemi. Quella dei campi rom era una questione che nessuno aveva mai chiuso, forse neppure affrontato, ma sulla quale tanti (troppi) hanno magnato. Da adesso si inizia a chiuderli, per sempre. E i soldi per farlo ce li facciamo dare dall'Unione Europea, nessun costo extra per i romani. Un capolavoro". Così Beppe Grillo presentava il piano per la chiusura dei campi rom nella capitale della giunta Raggi.

Sia il garante del Movimento 5 stelle che la sindaca Raggi però, dimenticavano di dire ai cittadini che le tanto sbandierate risorse europee, erano già state chieste e impegnate dall'amministrazione di Ignazio Marino a questo scopo – come raccontato da Fanpage.it – nella terza azione del Pon Metropolitano che ora entrerà nella sua fase di attuazione. La sindaca ha chiarito che in due anni saranno chiusi i campi rom di Barbuta e Monachina, non spiegando però come il piano di attuazione, reso pubblico oggi dall'Associazione 21 luglio, riguarderà solo il 10% dei cittadini rom presenti nel campo.

"Si stima che circa un 10% dei rom presenti nei campi deciderà di sottoscrivere il "Patto di responsabilità solidale" e di partecipare attivamente ai percorsi di accompagnamento all'occupazione e alla casa". Come è stato stimato questo dato se gli abitanti dei campi non sono ancora stati coinvolti? E chi non rientrerà in questo 10%? Sarà sgomberato o rimarrà nei campi? Nel primo caso si riprodurranno insediamenti abusivi a macchina d'olio, nel secondo i campi saranno tutt'altro che superati. Ma soprattutto: come si metterà fine alla "mangiatoia di Mafia Capitale" se si concentreranno 3.8 milioni di euro di risorse solo per 60 persone?

"Approssimazione, incoerenza, dilettantismo. Sono questi – ha dichiarato Carlo Stasolla dell'Associazione 21 luglio – i tratti svelati dal Fake Plan. La sindaca ha sostenuto che è finita con questa Giunta la “mangiatoia di Mafia Capitale”. In realtà, il progetto di superamento di La Barbuta e Monachina potrà riformare l’humus ideale nel quale interessi criminali troveranno spazio per attecchire e radicarsi attorno alla “questione rom”. Con il Fake Plan della Giunta Raggi si è però fatta chiarezza. Nelle prossime settimane riporteremo in Consiglio Comunale la Delibera di iniziativa popolare del Comitato Accogliamoci per il superamento dei campi rom e i consiglieri capitolini saranno chiamati a decidere tra il Fake Plan della Raggi, che ora conosciamo, e la proposta sottoscritta da 6.000 cittadini romani".