La situazione nella capitale è sempre più critica: la raccolta è ferma, i rifiuti si accumulano in strada. Il fragile ciclo dei rifiuti di Roma si inceppa ad ogni minimo problema, e tra impianti che lavorano a capacità ridotta e l'inceneritore di Colleferro in manutenzione, l'immondizia si accumula nella strada. L'Ama è pronta a spedire in Austria il triplo delle tonnellate di monnezza dei romani (a caro prezzo, ma tutto era già previsto nell'approvato piano industriale), ma la situazione non migliorerà fino almeno all'inizio della prossima settimana.

Una situazione aggravata dal durissimo scontro istituzionale in atto. Da una parte la Regione Lazio, che accusa Roma Capitale di immobilismo, dall'altra il Campidoglio che dà la colpa ai sabotaggi (come hanno fatto l'assessora Montanari e il candidato premier in pectore Luigi Di Maio), o agli avversari politici che hanno governato in passato. La Pisana vorrebbe l'apertura di una discarica di ‘servizio', in attesa dell'aumento della differenziata e della costruzione di nuovi impianti di smaltimento, la giunta Raggi invece non vuole sentire parlarne e punta sul piano che arriverà a compimento secondo i piani nel 2021, quando la differenziata dovrebbe arrivare al 70%.

Emergenza rifiuti, Grillo: "La colpa è del M5s anche se l'ha gestita Pd e Mafia Capitale"

Oggi la questione immondizia è diventata una polemica nazionale, con un duro botta e risposta tra Grillo e Renzi. Da una parte il garante del MoVimento scrive sul blog: "È colpa dei 5 stelle la gestione dei rifiuti di Roma, anche se l'ha gestita il pd con Mafia capitale per anni". Il post si intitola: "Dagli all'untore, dagli al grillino". La risposta non si fa attendere: Matteo Renzi rilancia l'idea di pulire Roma con i militanti del suo partito, e dà a Raggi e co. degli incapaci.  "Domenica 14 maggio le Magliette Gialle – il simbolo del Pd che sta sul territorio e coniuga valori alti e progetti concreti – sbarcheranno a Roma. Con la città invasa dai rifiuti e nell'incapacità dell'amministrazione comunale di dare risposte, il PD romano presenterà le proprie idee sulla gestione dell'emergenza dei rifiuti ma lo farà dopo che per una mattinata saremo stati a pulire la città", si legge nella e news del segretario del Pd.

Emergenza rifiuti,  Raggi: "Entro la settimana tornerà la normalità"

Nel pomeriggio la sindaca torna a prendere parola con un post su Facebook "niente scaricabarile", chiarisce, ma subito dopo torna ad accusare la Regione Lazio, ma promette: "Entro questa settimana la città tornerà alla normalità, grazie alla apertura “24 ore su 24” degli impianti di Ama e al lavoro dei suoi dipendenti". Raggi si scorda però l'immondizia diretta in Austria, ma tant'è.  "Non possiamo, però, soprassedere sulle responsabilità di chi ha permesso che si arrivasse a bloccare il sistema di gestione: le conseguenze sono disagi per i cittadini, immagini di cassonetti ricolmi ed un lavoro extra per l’azienda. – ha aggiunto – Roma Capitale raccoglie i rifiuti e li trasferisce negli impianti di trattamento Tmb. Da qui, non possono partire i camion di rifiuti trattati perché la Regione non ha previsto impianti sufficienti e, addirittura, non autorizza l'incremento della capienza di quelli esistenti. Non lo diciamo noi ma il Governo: l’impiantistica del Lazio è sottodimensionata. E, inoltre, dal 2012 la Regione Lazio non ha ancora adottato un nuovo Piano Rifiuti Regionale, né ha approvato la tariffa per lo smaltimento".

Rifiuti Roma, Renzi: "Dispiaciuti polemica Raggi, si faccia aiutare"

Con un lungo post su Facebook in serata è tornato a parlare anche Matteo Renzi dicendosi "dispiaciuto2 che "il Movimento Cinque Stelle sia rimasto così male per l'iniziativa del PD di ritrovarsi tutti insieme domenica prossima per pulire Roma".  "Noi non siamo mai stati polemici con il sindaco Virginia Raggi – ha aggiunto" nemmeno quando ha ricevuto avvisi di garanzia o quando hanno arrestato i suoi principali collaboratori. Noi siamo garantisti, non abbiamo due morali, noi. Non siamo i cinque stelle, noi.

Lo scontro ovviamente coinvolge anche l'Aula Giulio Cesare. "Anziché gridare al complotto, Di Maio e i 5 stelle capitolini, guardassero in faccia la realtà: Roma è una città tormentata dalle emergenze e non è stata mai stata così irriconoscibile. – dichiara la capogruppo del Pd Michela De Biase – La compagine M5S che si è insediata in Campidoglio si mostra sempre più inadeguata alla sfida del governo della capitale d'Italia. Caro Grillo è vero che a Roma l'aria è cambiata ora sa d'immondizia". La risposta di Daniele Diaco, capogruppo M5s in Commissione Ambiente non si fa attendere: "Ci sono delle criticità legate alla situazione degli impianti, dovute a una cattiva gestione ventennale, che noi stiamo cercando di risolvere- mentre Regione e governo vogliono solo una nuova discarica". Mentre Michela Di Biase, capogruppo del Pd capitolino ribatte

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