La situazione per le strade di Roma migliora, ma l'emergenza rifiuti ancora non è rientrata. Ma soprattutto nulla è stato ancora fatto affinché i sacchetti d'immondizia non ricomincino ad accumularsi per strada. Grazie al lavoro straordinario degli impianti Tmb di Salario e di Rocca Cencia, e al lavoro di Ama, che ha investito quasi 2 milioni di euro per pagare gli straordinari necessari a raccogliere i rifiuti dalle strade, le strade di molti quartieri stanno tornando alla normalità.

Emergenza Rifiuti: Ama fa gli straordinari.

"Nelle ultime 24 ore, i 4.000 dipendenti in campo (tra operatori ecologici, autisti e preposti), con l’ausilio di 1.800 mezzi (tra pesanti e leggeri), hanno assicurato lo svuotamento di circa 63.800 cassonetti stradali (per tutte le tipologie di rifiuti) e hanno rimosso materiali misti da 16.270 postazioni. – si legge in una nota dell'azienda controllata dal Campidoglio Dove previsto, è stato anche garantito il prelievo del “porta a porta”. Sono state complessivamente 3.311 le tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolte e avviate a trattamento: circa 700 tonnellate in più rispetto alla media consueta. Per garantire il corretto trattamento e la veloce “uscita” dei materiali trattati, sono attivi, in via straordinaria, turni che coprono anche la notte negli impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di via Salaria e Rocca Cencia".

Matteo Renzi domenica a Roma con i volontari delle magliette gialle.

Domani Matteo Renzi sarà a Roma con le sue "magliette gialle" per dare una mano a pulire la città. Attesi circa 1000 volontari, in prima fila gli esponenti del Pd, dai consiglieri municipali fino ai parlamentari romani. Una mossa che non è piaciuta alla sindaca Virginia Raggi e al Movimento 5 stelle, che in questi giorni hanno accusata la Regione Lazio, le precedenti amministrazioni di centrosinistra e il Governo di essere i responsabili della crisi dei rifiuti.

Emergenza rifiuti, Zingaretti scrive lettera aperta: "Dobbiamo salvare Roma"

Dopo l'aspro scontro istituzionale oggi, con una lettera a il Messaggero, il governatore Nicola Zingaretti tende un ramoscello d'ulivo al Campidoglio per lavorare assieme. E detta le priorità: "Occorre localizzare, progettare e autorizzare un invaso per rifiuti trattati e innocui, occorre progettare e autorizzare una radicale riconversione degli impianti di trattamento meccanico biologico, smantellando quello del Salario e rilocalizzando le lavorazioni di rifiuti indifferenziati con la finalità di estrarne materie riciclabili e sottoprodotti destinati al reimpiego, occorre localizzare i siti in cui costruire linee di compostaggio necessarie a trasformare in energia e terriccio la grande massa di rifiuti organici raccolti in modo differenziato. Localizzazioni, tipologie d'impianto, flussi di rifiuti in ingresso/uscita e relativi progetti esecutivi sono di competenza dei territori di Roma Capitale e della sua Città Metropolitana, la Regione è pronta a fare la parte che la legge le assegna, con celerità e amicizia".

Botta e risposta tra Grillo e Regione Lazio.

La lettera di Zingaretti non ha però evitato l'ennesimo botta e risposta tra i Cinque stelle e il Partito democratico sul tema dei rifiuti. A scatenare la nuova querelle è stato Beppe Grillo, che in un video pubblicato sul suo blog ha indicato di seguire il modello Barcellona, proponendo di installare due "separatori di immondizia" nella Capitale per "risolvere finalmente il problema dei rifiuti di Roma". Poi il leader del M5s ha aggiunto: "Per risolvere il problema dei rifiuti dobbiamo risolvere il problema della politica, che sui rifiuti ci ha vissuto per cinquant'anni. Affrontiamo la politica sul suo core business: la spazzatura. È noto: mafia e politica vanno d'accordo e si uniscono sul rifiuto. E questa sarà la nostra battaglia".

Non si è fatta attendere la risposta della Regione: "Di separatori di immondizia Roma ne ha 4 (i TMB) mentre Barcellona ha due mega-inceneritori ed una grande discarica. Se il modello è quello, Beppe Grillo dica, almeno, dove mettere la discarica: anche alla catalana, a noi va bene!", ha detto in una nota Mauro Buschini, assessore ai Rapporti con il Consiglio, ambiente e rifiuti della Regione Lazio. Buschini ha poi ribadito la volontà della Regione, espressa con la lettera del governatore, di "aiutare Roma ad uscire da questa difficile situazione. Si deve aprire una nuova fase basata sulla collaborazione e sulla correttezza".