L'emergenza rifiuti è dietro l'angolo, il sistema di raccolta e smaltimento sotto pressione, in alcune zone della città i sacchetti già escono dai cassonetti. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, caduta l'interdittiva antimafia sul Consorzio Co.La.Ri, che fa riferimento al ‘Re della Monnezza' Manlio Cerroni, ha ordinato il funzionamento a pieno regime degli impianti Tmb di Malagrotta 1 e 2. In attesa che il piano a medio termine messo nero su bianco dall'amministrazione cominci a dare i suoi frutti, si torna a bussare alla porte di Cerroni, chiarendo però come "gli effetti del provvedimento si limiteranno al tempo strettamente necessario a individuare diverse e adeguate soluzioni da parte degli enti competenti e, in ogni caso, non potranno superare i 180 giorni".

Sarà così un commissario a gestire i rapporti tra Ama e Co.La.Ri. "per evitare situazioni di pregiudizio ambientale o alla salute pubblica". Ma Virginia Raggi non si è voluta assumere da sola la responsabilità, assicurandosi in tal senso una chiara indicazione della Regione Lazio e il via libero del numero uno dell'Anac Raffaele Cantone.

“Con una nota, la Regione Lazio, richiamando gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato in ordine alla interdittiva antimafia a carico del Consorzio Co.La.Ri, ha invitato Roma Capitale a valutare l'adozione di ogni provvedimento utile a prevenire la situazione di particolare criticità, rilevata da Arpalazio, che rischia di produrre effetti sull'utilizzo degli impianti Tmb Malagrotta 1 e Malagrotta 2. – si legge in comunicato del Campidoglio – Dando seguito a tale invito, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che impone al consorzio Co.La.Ri di assicurare la piena operatività dei due impianti, che dovranno ricevere la quantità di rifiuti conferita da Ama nelle strutture fino alla loro massima capacità".