Virginia Raggi ha spiegato così le trattative in corso con la Roma per la costruzione del nuovo stadio: la delibera e il progetto già ci sono, e sono colpa dell'amministrazione Marino che ha previsto il 70% delle cubature fuori dal piano regolatore, non siamo noi che vogliamo una colata di cemento sulla città. E chi gli chiede di stralciare quella delibera ha spiegato: "Rischiamo una causa milionaria per colpa egli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno".

Una spiegazione che non convince però la base del Movimento 5 stelle, in cui molti, anche promuovendo petizioni ed eventi Facebook, chiedono al garante Beppe Grillo di mettere la questione dello stadio al voto sul blog, così come accaduto per il programma e le candidature: non si vogliono accontentare di un taglio delle cubature, magari con una sforbiciata alla torri. Anche una parte dei consiglieri grillini in aula Giulio Cesare vorrebbero vedere approvata una delibera che annulli l'interesse pubblica e riveda radicalmente il progetto. Diverse sarebbero le richieste di pareri agli uffici tecnici e legali sull'eventualità di una causa da parte della società giallorossa. Una posizione in linea con quanto avrebbe voluto l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini che, dopo l'imbarazzo degli audio con la Stampa in cui non esitava ad attaccare Raggi e il suo entourage in maniera durissima, proponendosi al cronista come fonte anonima, ha deciso per l'addio definitivo dopo il via alle trattative per lo stadio di Tor di Valle.

Roberta Lombardi ci mette la faccia contro Raggi.

A guidare la rivolta in casa pentastellata Roberta Lombardi, che rappresenta la linea dura del M5s e da sempre avversa a Raggi. "Sono sempre stata schietta e ho sempre fatto della coerenza un valore imprescindibile. Non solo in politica, ma nella vita. – scrive Lombardi su Facebook – E anche questa volta lo dico senza mezzi termini: questo non è un progetto per la realizzazione di uno stadio, questo è un piano di speculazione immobiliare che una società statunitense vuole portare avanti ad ogni costo in deroga al nostro piano regolatore, nell'esclusivo interesse di fare profitto sulle nostre spalle. E noi non possiamo permetterlo. Per anni i costruttori a Roma hanno fatto così: compravano terreni e poi si accomodavano le destinazioni, rendendole edificabili, grazie alla compiacenza della politica. Ebbene, il M5S questo non può permetterlo".

Stadio della Roma: Grillo zittisce i dissidenti.

"Sullo stadio della Roma decidono la Giunta e i consiglieri. I parlamentari pensino al loro lavoro", così Beppe Grillo sul suo blog di fatto sconfessa il post della Lombardi. Lo stesso aveva fatto ieri nei confronti della base ‘ azzittendo' il coordinatore del tavolo urbanistica del M5s di Roma Francesco Sanvitto, tavolo di discussione da sempre contrario al progetto: "Per le questioni inerenti le amministrazioni guidate dal MoVimento 5 Stelle gli unici titolati a parlare, in nome e per conto del M5S, sono gli eletti. Chiunque altro si esprime solo a titolo personale e come tale devono essere prese le sue dichiarazioni".

La Lombardi ritratta: "Massimo sostegno all'amministrazione"

Dopo il rimprovero di Beppe Grillo, Roberta Lombardi ha pubblicato una precisazione sulla sua pagina Facebook: "Verso la giunta e l'amministrazione il massimo sostegno, tant'è che i dubbi espressi dalla sottoscritta sul progetto sono gli stessi evidenziati da Virginia nel post apparso due giorni fa sul blog di Grillo".

Frongia: "La delibera di Marino sarà modificata"

"Una certezza ce l'abbiamo: la delibera di Marino che è molto precisa certamente non verrà portata avanti così com'è". Queste le parole di Daniele Frongia, ex vice sindaco e ora assessore allo sport, in merito al progetto dello Stadio della Roma. "Prima di una decisione importante c'è bisogno di approfondimenti che avremmo dovuto fare prima. Dobbiamo compensare il tempo perso dall'assessore Berdini. Non c'è nessuna tensione volta a spaccare. So da una domanda di un vostro collega del post della Lombardi, ma non ho letto né il post né la risposta sul blog di Grillo".