“Video osceno”, carabinieri al museo di arte contemporanea di Roma

A cura di A. P.
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I militari allertati da un abitante della zona per un video proiettato sul palazzo davanti al museo nel quale si vedevano immagini di sessi femminili.

Una festa al museo di arte contemporanea di Roma, il Macro, organizzata per la prima nazionale del film "Vinodentro" di Ferdinando Vicentini Orgnani, interrotta dai carabinieri per una segnalazione di atti osceni in un video proiettato su un palazzo. Come racconta Repubblica, è accaduto la sera dello scorso 11 settembre. Mentre sul terrazzo del Macro era in corso il party a cui partecipavano circa 300 invitati, sulla facciata  di un palazzo di fronte era stata proiettata la video installazione dell'artista Daniele Puppi, "Happy Moms". L'opera però era composta dal montaggio video di una serie di scatti di sessi femminili in primo piano che ha disturbato qualche condomino dei palazzi circostanti che ha chiamato il 112. Quando una pattuglia dei carabinieri è arrivata alla sede del museo di arte contemporanea romano in via Reggio Emilia la proiezione, durata pochi minuti, era già terminata. Ai militari non è rimasto altro che stilare un rapporto sull'accaduto prendendo le generalità dei responsabili della proiezione.

Contrariato l'autore dell'opera

Contrariato per l'accaduto il regista Vicentini Orgnani che ha commentato: "È una chiara indicazione dell'atteggiamento comune nei confronti di forme d'arte non omologate che, senza nemmeno il beneficio del dubbio, vengono considerate disturbanti. L'effetto era spettacolare, un'opera molto originale e di grande valore, già proposta da un grande museo come il Maxxi". Proteste anche dell'autore dell'opera, l'artista Daniele Puppi:  "Parlano di pornografia e oscenità quando la mia opera è l'esatto contrario, una sublimazione. Ma in fondo va bene così. Mi dispiace per la censura, ma il mio lavoro ha anche lo scopo di creare una dinamica e in questo caso ha colpito nel segno". "Noi abbiamo avvertito i condomini della proiezione, ma non ne conoscevamo esattamente i contenuti, altrimenti avremmo aggiunto anche questa informazione" ha spiegato invece la direttrice del Macro, Alberta Campitelli, aggiungendo: "In ogni caso, non è stato spento nessun proiettore perché la video installazione di Puppi era stata già proiettata e al museo non è stato contestato assolutamente nulla".

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