Vetrate e giardini pensili, ecco le case del futuro: il progetto è “made in Cina”

Giardini pensili, tende di metallo translucide, ampie vetrate, una strana struttura a “libreria”. È il palazzo futuristico progettato dallo studio Mad di Pechino, che vinse nel 2010 il bando per la riqualificazione urbana del palazzo di via Boncompagni 71 a Roma, nei pressi di piazza Fiume. Gli architetti pechinesi sono già autori, tra l'altro, di uno dei grattacieli più costosi della storia, lo Sheraton Huzhou hotel, vicino Shangai. Dopo 4 anni di studi e progetti, il consiglio comunale di Roma e il dipartimento di urbanistica hanno approvato, lo scorso 16 settembre, l'idea dei cinesi che sarà la prima opera dello studio di Pechino in Europa. Si tratta di un evento per Roma, poco abituata alla costruzione di nuovi palazzi. E questo, stando alle foto tratte dal sito dello studio Mad, sembra essere davvero un progetto fantascientifico. “Il progetto prescelto è stato quello dello studio Mad per la capacità di ideare un intervento armonico in grado di conferire un'identità unitaria alle varie parti che compongono il progetto, creando un dialogo sia tra corte interna e piano strada, sia tra le nuove facciate e quelle preesistenti della ex chiesa e dell'ex Convento dei Cappuccini che nel progetto non subiranno modifiche”. Così si legge in una nota del Comune di Roma
Al termine del restauro della palazzina risalente agli anni '70, l'edificio conterrà 145 unità abitative, di varie grandezze, dai monolocali alle ville. Al centro del cortile ci sarà un giardino astratto con un laghetto al centro che rifletterà la luce del cielo e degli alberi che saranno presenti sui balconi delle abitazioni. “La vita di oggi in una città-museo come Roma – scrive lo studio sul proprio sito ufficiale – si nasconde spesso dietro le facciate storiche dei palazzi. Attraverso il progetto di ricostruzione, questo edificio aperto sarà in grado di restituire vitalità al tradizionale circondario”.