Vela di Calatrava, il Codacons attacca: “Abbattetela subito”

Doveva diventare la nuova città dello sport della capitale in vista dei Mondiali di nuoto del 2009. E invece la “vela” progettata dall'archistar Santiago Calatrava, dopo cinque anni, rimane ancora incompiuta. Con i costi per il suo completamento che continuano a lievitare di mese in mese. A Tor Vergata, nella periferia est di Roma, c'è solo l'immenso scheletro vuoto della costruzione, che assomiglia appunto a una grande vela bianca.
Dopo anni di polemiche, questa volta è il Codacons a lanciare l'allarme a Comune e Regione: "Buttate giù quel mostro. Danneggia il paesaggio e la collettività", attacca l'associazione dei consumatori, che chiede l'apertura di un'istruttoria per la demolizione immediata della "vela" in quanto "fonte di degrado dell'ambiente urbano" . "Ovviamente la nostra è anche una provocazione – precisano – Se c’è un progetto serio siamo i primi a sostenerlo, ma siamo molto scettici che ciò avvenga. Anzi siamo convinti che la città dello sport non verrà mai completata".
Eppure quattro giorni fa è arrivata la proposta dell'assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Giovanni Caudo che vorrebbe completare solo la vela e trasformare lo scheletro dell'edificio disegnato dall'architetto portoghese nel più grande giardino coperto del mondo: un orto botanico da 130 ettari che diventerebbe la nuova serra della facoltà di Scienze naturali dell’università di Tor Vergata. Un'idea basata sui "Gardens by the bay" di Singapore, un immenso parco in un'area bonificata del centro della città. Il costo totale dell'opera sarebbe molto inferiore ai 400 milioni finora previsti per il completamento della città dello sport. Un progetto che nelle previsioni iniziali sarebbe dovuto costare solo 65 milioni di euro.