Unioni civili, primo sì a Roma con Francisco e Luca

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Francisco e Luca (@Fanpage.it)
I due sono fidanzati da sei anni e si erano ormai rassegnati a convolare a nozze in Spagna. Erano impegnati con i preparativi per l’unione a Barcellona, quando la legge Cirinnà è stata approvata in Italia.
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Dal 17 settembre 2016 anche Roma ha la sua prima unione civile. Francisco e Luca si sono uniti civilmente nella Capitale dopo sei anni di fidanzamento. L'idea di fare il "grande passo" era un'idea che Francisco aveva in mente da tanto tempo, al punto tale che appena un anno dopo l'inizio della relazione aveva chiesto al compagno di sposarlo. Un impedimento non da poco, però, era dettato dalla legge italiana che all'epoca non prevedeva l'unione civile. Trascorrono gli anni e i due si decidono per l'opzione straniera, ossia andare a Barcellona e convolare a nozze. Il progetto va avanti, i preparativi sono in corso, quando il decreto Cirinnà diventa legge. "Ci eravamo trasferiti a Barcellona sapendo di non poterci sposare a Roma – racconta Francisco – ma appena è uscita la notizia della possibilità di una legge siamo tornati in patria".

A metà agosto le associazioni Lgbt avevano scritto al neo-sindaco Raggi per lamentare un "ritardo" di Roma rispetto alle altre grandi città del Belpaese. "Roma sarà molto probabilmente l'ultima tra le grandi città a celebrare le unioni civili – scrivevano le associazioni al primo cittadino – Torino, Palermo, Napoli, Bologna, Milano e molti altri grandi comuni si sono già mossi dando dimostrazione di ‘volerci essere' e al più presto dalla parte dei diritti civili".  Ora c'è anche Roma.

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