Due suicidi che sarebbero in realtà omicidi avvenuti nel carcere di Frosinone nel 2016 e nel 2015. Gli inquirenti hanno chiesto il rinvio a giudizio di Daniele Cestra, 41enne di Sabaudia accusato di aver ucciso i compagni di cella inscenandone poi il suicidio tramite impiccagione. Dopo tre anni, la riesumazione dei corpi alla ricerca di nuove prove, la conclusione degli investigatori è che i due detenuti non si sarebbero tolti la vita, ma che sarebbero stati strangolati da Cestra che gli avrebbe poi fatti rinvenire impiccati. Non solo, nel secondo caso, Cestra era stato incaricato proprio di vigilare sul compagno di cella, considerato a rischio suicidio. Di questa scelta saranno ora chiamati a rispondere i vertici del carcere di Frosinone.

Daniele Cestra già condannato a 18 anni di carcere per omicidio

Il prossimo 13 settembre si terrà l'udienza preliminare nel tribunale di Frosinone. Cestra, che nel frattempo è stato trasferito in un altro carcere, sta scontando una condanna in via definitiva per l'omicidio di Anna Vastola, avvenuto nel 2013 a Borgo Montenero durante un furto. L'anziana signora di 81 anni lo aveva coltro in flagranza, così l'ha colpita con una pala uccidendola. In primo grado era stato condannato a trent'anni di reclusione, ma in Appello e poi in Cassazione la condanna venne ridotta a diciotto anni di reclusione. Ora, se fosse riconosciuto dei due omicidi che gli vengono contestati, rischierebbe una condanna all'ergastolo.