Tor Tre Teste, sassi contro il bus 556: preso un ragazzo di 17 anni

L’avrebbe fatto soltanto perché in quel momento si stava annoiando. Dopo due giorni di indagini, la polizia ha trovato l’autore del lancio di sassi contro il bus 556 dell’Atac avvenuto la sera di domenica 19 ottobre. Si tratterebbe di un ragazzo di 17 anni, un giovane operaio incensurato e residente a Tor Tre Teste. La pietra venne scagliata contro il mezzo pubblico rompendo uno dei vetri della vettura e ferendo una passeggera di 17 anni rimasta contusa al torace e soccorsa al Policlinico Casilino con 7 giorni di prognosi. Il giovane è stato identificato nel pomeriggio di ieri dagli investigatori del Commissariato Prenestino. Gli agenti, indagando sull’episodio, sono riusciti ad individuare altri due ragazzi che al momento del fatto erano in compagnia del ragazzo, ma che non avrebbero partecipato alla bravata. Sono due giovani fidanzati, anche loro minorenni, di 15 e 17 anni. Di fronte alle contestazioni degli agenti, i due hanno ammesso di essere a conoscenza dell’accaduto e di essere presenti nel momento del lancio.
Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia, i giovani fidanzati erano seduti su una panchina a parlare nel piazzale antistante la chiesa di via Tovaglieri, quando loro amico avrebbe raccolto un sasso e se lo sarebbe sistemato vicino, senza specificarne il motivo. Poco dopo, al passaggio del 556, che fa una fermata proprio davanti alla chiesa, il giovane avrebbe afferrato il sasso e lo avrebbe scagliato con violenza contro l'autobus infrangendo il vetro di un finestrino laterale. I tre ragazzi sarebbero scappati subito, spaventati da quello che era successo e temendo le eventuali conseguenze. Il 17enne, accompagnato negli uffici del Commissariato in compagnia dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità e quindi è stato denunciato al Tribunale dei Minori per i reati di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e procurate lesioni.